Indietro
Prossimo

404

Era noto che al tempo le vetture prodotte dalla Peugeot godevano di grande affidabilità e robustezza. Non fece eccezione la 404, che piombò sul mercato mondiale nel 1960 dalla mano di Pininfarina. Godeva di un piccolo motore TN3, da quattro cilindri in linea, con singolo albero a camme in testa, derivato dalla 403. La cilindrata fu portata da 1.5L a 1.6L con un’attenta rialesatura. La potenza stimata spaziava da circa 70 cavalli fino ad un massimo di 85. L’alimentazione era regolata da un singolo carburatore, che però tuttavia venne sostituito negli anni successivi con un più moderno sistema di  iniezione. Il fattore vincente, oltre a quelli elencati inizialmente, era l’economicità della vettura; perciò si dovette abbandonare l’idea di un sistema oleo-pneumatico per le sospensioni, così si rimediò alla soluzione più utilizzata al tempo: schema MacPherson con molle elicoidali e assale rigido per il posteriore, con la presenza di barre antirollio sia al retro che avantreno.

Il cambio era a quattro rapporti sincronizzati, che permettevano alla vettura di viaggiare fino alla velocità massima di 160 chilometri orari. Per arrestarla, bisognava fare affidamento ad un sistema a tamburi, posto sulle quattro ruote.

Al contrario di quanto si possa pensare, questa coraggiosa vettura ebbe una carriera sportiva fitta e gloriosa; infatti sono numerose le presenze al Safari Rally, dove la 404 la faceva da padrone con la sua robustezza in condizioni assai impervie. Prese parte anche all’East African Safari, al BP Rally, Rally del Nilo e moltissimi altri rally in cui impresse il suo dominio di categoria.

Indietro
Prossimo

Copyright © Rally.it: puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale.