Sembra ieri, quando affrontavi a folle velocità le prove speciali del mondiale regalando a tutti noi quelle emozioni che solo tu sapevi darci…invece sono già passati dieci anni da quando hai deciso di lasciarci per raggiungere Henri, Attilio, Sergio e tutti gli altri nell’olimpo della leggenda.

Chi ha 30 anni come il sottoscritto è nato e cresciuto nel segno di Colin McRae, forse più per la facile associazione con la serie di videogames che per le sue imprese sugli sterrati mondiali. Quel ragazzo scozzese fenomeno di precocità in un mondo, quello dei rally di 20 anni fa, che prediligeva l’esperienza e il ragionamento alla prestazione pura e tante volte sopra le righe. Campione del Mondo nel 1995 a 27 anni e 68 giorni, mai nessuno come lui.

Colin è entrato nell’immaginario collettivo come uno dei più temerari e fallosi piloti di sempre, oltre che uno dei più amati in assoluto per il suo modo di affrontare le gare e la sua voglia di lanciare il cuore sempre oltre l’ostacolo; uno stile di guida votato completamente all’attacco diametralmente opposto rispetto ai suoi più acerrimi avversari, il calcolatore Tommi Makinen ed il professore Carlos Sainz, i più temibili dell’epoca, che ha fatto e continua ad emozionare.

Un decennio è ormai passato da quel maledetto 15 Settembre 2007, quando l’elicottero da lui stesso pilotato è caduto facendogli perdere la vita insieme a suo figlio Johnny e altre due persone. Abbiamo deciso quindi di rendergli omaggio attraverso un racconto suddiviso in dieci punti.

1 – MONDIALE WRC – 1995, l’anno di grazia di McRae. Il Team Subaru diretto da David Richards è una vera armata e schiera insieme allo scozzese il due volte Campione del Mondo Carlos Sainz. La stagione si trasforma ben presto in un duello serrato tra i due compagni di squadra (vista anche la squalifica delle Toyota) che tocca punte di tensione mai viste in Spagna; viene infatti chiesto ai piloti di congelare le posizioni ma un furente McRae non ci sta e continua a spingere superando Sainz. Una penalità però lo costringe a lasciare la vittoria allo spagnolo. Il mondiale si decide quindi al RAC, dove Colin vince e conquista l’unico titolo della sua carriera.

2 – I TITOLI BRITANNICI – Prima di correre nel mondiale, Colin si è fatto le ossa in patria dove si è laureato campione scozzese nel 1988 per poi vincere due titoli britannici nel 1991 e 1992. Una scommessa stravinta quella di David Richards, fu proprio lui infatti a scovare il talento dello scozzese e a decidere di metterlo sotto contratto per Subaru, squadra che da li a poco sarebbe diventata il vero e proprio simbolo dei Rally da metà anni 90 fino a metà anni 2000.

3 – VOLTE VICE CAMPIONE DEL MONDO – Pilota velocissimo e spettacolare, ma anche con un’alta propensione all’incidente che gli ha impedito di raccogliere molto di più nella sua carriera. Oltre al mondiale 1995, McRae ha sfiorato il titolo in altre tre occasioni: nel 1996 e 1997 sotto l’effige Subaru chiuse entrambe le annate alle spalle di Tommi Makinen. Memorabile fu il 1997 con McRae che centrò un filotto di tre vittorie consecutive (la prima a Sanremo con l’aiuto di Liatti) nelle ultime tre gare, non sufficienti però a ricucire il gap con il finlandese che vinse il titolo con un punto di margine e soli 4 ritiri anziché i 6 di Colin. Nel 2001 invece furono 2 i punti di distacco dall’iride, portata a casa da un altro britannico che vive nella memoria di tutti noi: Richard Burns, scomparso nel 2005 per un tumore al cervello. McRae si presenta all’ultima gara in vetta al mondiale con un punto di vantaggio su Makinen e due su Burns, ma Colin e Tommi sono vittime di incidenti e Richard con un quarto posto conquista il suo unico titolo mondiale.

Nemici-Amici: McRae e Burns si giocano il titolo 2001. Vincerà Richard grazie ad un quarto posto ed il ritiro di Colin al RAC
4 – LE STAGIONI IN FORDNel 1998 un’annata opaca e la poca affidabilità della sua Impreza lo convincono a divorziare dal suo mentore Richards per abbracciare Ford che per il 1999 decide di schierare la nuovissima Ford Focus e puntare su di lui come prima guida. Dopo una prima annata difficile e ricca di problemi di affidabilità, nel 2000 le cose migliorano. McRae accoglie di nuovo in squadra il vecchio rivale Carlos Sainz e sfiora il titolo l’anno successivo. Nel 2002 però alcuni incidenti uniti ad una vettura meno competitiva rispetto alla fortissima Peugeot 206 lo portano a terminare il rapporto con la casa dell’Ovale Blu, concluso con 9 successi iridati.

5 – AGOSTO – E’ il giorno in cui Colin è nato nel 1968 a Lanark e curiosamente la data in cui regalò al mondo uno degli ultimi momenti “If in doubt, flat out! della sua vita. Siamo a Los Angeles e McRae sta partecipando agli X-Games 2006. Lo scozzese sta affrontando una manche della gara ma dopo un violento salto cappotta a favore di telecamera. Incredibilmente, Colin riesce a concludere comunque la prova chiudendo al secondo posto assoluto nonostante una ruota completamente divelta tra lo stupore generale del pubblico e di Travis Pastrana!

6 – LE PROVE IN TESTA ALLA DAKAR 2005 prima del suo ritiro. Dopo la parentesi poco fortunata con Citroen e il naufragare delle trattative per un ritorno in Subaru nel 2004 al fianco di Petter Solberg (gli fu preferito il giovane Mikko Hirvonen), Colin firmò un contratto per correre la Dakar con Nissan. Lo scozzese, coadiuvato dalla navigatrice svedese Tina Thorner, si trovava in testa alla gara con quasi sei minuti di vantaggio quando durante la prova 6 McRae urtò un ostacolo nascosto: cappottamento e ritiro furono inevitabili. Edizione da dimenticare anche per i colori italiani, Fabrizio Meoni infatti perse la vita.

7 –  I VIDEOGAMES che hanno portato il suo nome. La popolarità di McRae è dovuta anche al mondo videoludico che lo ha visto protagonista in ben sette edizioni del famoso videogioco targato Codemasters. Una serie nata nel 1998 su Playstation e che ha mantenuto il suo nome fino al 2009, anno di rilascio di Colin McRae: Dirt 2 su Playstation 3 e Xbox 360.

8 – LE PROVE SPECIALI VINTE NEL 2003 – Concluso il rapporto con Ford, decisa a puntare sullo sviluppo della nuova Focus ed alla crescita dei giovani, il blocco McRae-Sainz si trasferì in Citroen, che schierava oltre ai due Campioni del Mondo anche un giovane francese di nome Sebastien Loeb. Dopo un ottimo secondo posto ottenuto a Montecarlo, il difficile adattamento alla macchina francese impedisce a Colin di ottenere risultati di rilievo rispetto ai suoi compagni di squadra. Citroen decide quindi di non rinnovargli il contratto per la stagione 2004. McRae riesce a vincere solo 8 scratch nell’arco della stagione, portando il suo bottino ad un totale di 477 nel mondiale.

9 – STAGIONI CONSECUTIVE in cui McRae ha conquistato un Rally nel WRC. Dal 1994 al 2002 lo scozzese è riuscito ad imporsi in almeno due gare all’anno, per un totale di 25 vittorie iridate.

10 – GLI ANNI che non ci sei più. Hai smesso di vivere sulla terra ma mai smetterai di vivere nei cuori di tutti gli appassionati.

You’re here for a good time, not a long time” (Colin McRae 1968-2007)

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