Come vi avevamo anticipato alla fine della Gran Carrera, disputatasi in Argentina, l’equipaggio che ha terminato la gara sul gradino più alto del podio ha vinto l’iscrizione alla Summer Marathon. A tal proposito, prima di iniziare a spiegare cosa sia, il premio finale per i vincitori è l’iscrizione all’edizione 2019 della Gran Carrera. Sicuramente un premio allettante così come dalla controparte. Ovviamente in tutto questo è presente Federico Didonè, il quale è dedito a sviluppare continuamente Sahara Racing Cup, prendendo sempre nuovi spunti con un grande carisma.

Tre giorni di gara. Le Alpi. Le classiche. La corsa è aperta a soltanto 99 partecipanti, in cui le vetture non devono essere più giovani del 31 dicembre 1981. Tuttavia sono riservati 25 posti per quelle vetture moderne che hanno una rilevanza sportiva. Le tre tappe avranno una lunghezza complessiva di 667 chilometri; il primo giorno i piloti lasceranno il Lago d’Iseo per dirigersi a Malè nella Val di Sole, addentrandosi così nelle strade spettacolari e tortuose del Trentino Alto Adige. Sabato 15 si riparte per la volta di Dimaro per poi concludere domenica con la terza tappa al punto di partenza sul Lago d’Iseo. 

Nota interessante è l’istituzione di ben tre concorsi di eleganza. Uno per ogni tappa con premiazioni singole. Il concorso tuttavia va guadagnato: infatti alla fine delle tre giornate gli equipaggi avranno svolto 67 prove speciali cronometrate in aggiunta altre 6 di regolarità con check appositamente nascosti.

L’elenco iscritti è pura adrenalina per gli occhi. Partendo dalle apripista, con un’ Alfetta della Polizia, Lancia Delta Integrale Evoluzione e Lancia 037. La vettura numero uno, che transiterà per prima, è una Fiat 509 S capitanata da Battagliola Domenico e Piona Emanuel. Presenza massiccia di Argentini in corsa: Rodriguez-Carlos e Alvarez Juan su Triumph TR3, Cileta Miguel con Justo Felisa su una piccola cabrio inglese ovvero la Austin Healey 100/6 RHD. A seguirli De Almeidas e Catanas su MG A Coupè, mentre con un’altra Triumph TR3 vediamo Alabi e Corte. Più altri quattro equipaggi siamo ad un totale di otto equipaggi di oltre oceaano. La particolarità risiede nel semplice fatto che arrivano tutti dalla Gran Carrera. Tra gli iscritti figura anche il famoso Stirling Moss, che probabilmente dopo il lungo recupero dalla malattia e l’annuncio del ritiro a vita privata all’età di 88 anni non sarà presente alla corsa.

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