Gongolano gli organizzatori del 5° Rally Valli della Carnia. Sono 109 gli iscritti che sabato mattina passeranno al vaglio delle verifiche sportive e tecniche ad Ampezzo prima di accendere i motori allo shake-down (test con vetture da gara) e sulla linea di partenza alle ore 18. Un successo in piena regola, record che dispensa sorrisi e pacche sulle spalle tra gli amiconi di North East Ideas e Carnia Pistons, ma galvanizza gli stessi annunciati protagonisti della corsa che si concluderà domenica dopo 10 prove speciali per un totale di 95,10 km cronometrati.

PIENO DI ENERGIA. “Più siamo, meglio stiamo” è la frase d’ordinanza. Ben 22 i concorrenti in Classe N2, quella che racchiude le auto in allestimento produzione da 1600 cc, in massima parte Peugeot 106 grintose e maneggevoli. L’ideale per divertirsi a costi contenuti in una corsa ad armi “quasi” pari, perché la sfida riguarda anche i preparatori e il loro estro meccanico. In Classe N3 (produzione 2000 cc) sono 16 e tutte Clio Rs meno una. Le omologhe Classi A6 e A7 contano ciascuna 10 auto in allestimento turismo al via, compresa la Clio Williams di Marco Zannier, secondo nel 2014 e terzo nel 2015.

BIG E CONTROBIG. A lottare per la vittoria assoluta saranno gli equipaggi che dispongono di trazioni integrali, turbo e cavalli in grado di aggredire l’asfalto. Per la prima volta sono 3 le “world rally car” in lizza, ex regine del mondiale di specialità traghettate nel contesto di Coppa Italia. Numero 1 sulle fiancate della Ford Fiesta di Paolo Porro, vincitore 2016 e 2017, candidato al tris per qualità di piede e macchina. Il “diversamente giovane” Mauro Miele (pilota over 60) su Citroen Ds3 potrebbe creargli qualche fastidio se in forma smagliante come al Corsica iridato dello scorso aprile. Invece Luca Vicario, quarto al Carnia 2016, dispone di una Peugeot 206 buona per lo spettacolo, ma ormai obsoleta per salire in vetta.

AMBIZIONI DA PODIO. Sono 8 gli equipaggi con vetture R5, sovralimentate uno scalino sotto (nomen omen, ndr) alle rivali wrc, ma capaci di lottare comunque per il podio. Il “forgarino” Venicio Toffoli si è preso a maggio la gloria del Piancavallo con la Hyundai i20 Friulmotor e ha il morale alle stelle; Nicola Cescutti su Fiesta ha fatto secondo (2015) e terzo (2017) al Carnia, e ora si propone con una Skoda Fabia per i colori Red White. Duello complicato dalle ambizioni degli austriaci Gerald Rigler (Fiesta Evo 2) e Markus Steinbock (Hyundai), senza trascurare gli altri avversari.

admin

Share
Published by
admin

Recent Posts

Targa Florio: la gara più antica del mondo e il suo eterno ritorno sulle Madonie

Esistono competizioni sportive che nel tempo diventano qualcosa di più di quello che sono. Smettono…

3 settimane ago

WRC 2026: l’ultimo anno delle Rally1 e una stagione apertissima

Il Campionato del Mondo Rally 2026 è partito il 22 gennaio con il Rallye Monte-Carlo…

4 settimane ago

Motorvalley su Netflix: la serie italiana sulle corse GT che non ti aspettavi

Diciamolo subito: Motorvalley non è una serie perfetta (ma qualcuna lo è?). Le trame secondarie…

1 mese ago

Motor Valley: perché l’Emilia-Romagna è la terra dei motori più straordinaria del mondo

Ci sono luoghi nel mondo che sembrano costruiti apposta attorno a una passione. Luoghi dove…

1 mese ago

Kalle Rovanperä: biografia, carriera e record del giovane campione del WRC

Biografia completa di Kalle Rovanperä, il giovane fenomeno finlandese del rally mondiale. Carriera, titoli nel…

2 mesi ago

Il Campionato Italiano Assoluto Rally 2026 ai nastri di partenza

Il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026 è pronto a partire con il Rally del…

2 mesi ago