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Il caso di Francesco Cozzula. Silenzio da parte delle istituzioni.

Dopo una settimana esatta dal primo comunicato abbiano notato che sulla storia di Francesco ci sono state tantissime interazioni ed interesse ma nella “stanza” di chi dovrebbe decidere tutto tace, ci pare giusto inserire anche il secondo comunicato di Francesco Cozzula che resta comunque determinato e convinto delle proprie possibilità.

“A distanza di sette giorni dalla divulgazione del primo comunicato su Francesco Cozzula
e la sua storia di diritto allo sport negata, sono stati centinaia i messaggi di sostegno allo sportivo osilese. Grande divulgazione mediatica sui maggiori siti specialistici nazionali del settore rally ma nessuna traccia della storia sulle pagine dei quotidiani e siti locali ad eccezione di sardegnasport.com. Il poco spazio dedicato dalla stampa locale non turba Francesco quanto il silenzio “assordante” da parte delle istituzioni sportive, dei rappresentanti dei piloti e delle istituzioni nazionali e regionali di fronte ad un caso unico che meriterebbe una maggiore attenzione.
Quando una persona con dei deficit fisici riesce ad andare oltre i limiti stessi della malattia sarebbe giusto che anch’egli abbia le stesse attenzioni riservate ad altre storie di disabili nella vita quotidiana. Potrebbe essere solo da esempio per tanti – anche persone cosi dette normodotate – che al primo ostacolo molto spesso vanno in crisi. La trasferta di Francesco a Roma è un’idea che sta diventando sempre più concreta. Dalla capitale potrebbero arrivare le risposte che attende ormai da diverso tempo”.

Qua sotto in una fase di gara con Bruno Bentivogli