Tutto è pronto per la quinta edizione del Rally della Ciociaria. Una cinquantina gli iscritti per una gara che promette spettacolo e forti emozioni. Le sfide si svolgeranno su un percorso che si ispira alla tradizione, quelle strade che hanno scritto importanti pagine di sport negli anni del campionato italiano due Litri, oggi, con nuovi stimoli e con la grande novità della prova che attraversa l’intero paese di Monte San Giovanni Campano, quest’anno proposta al contrario rispetto al 2017. Il cuore pulsante dell’evento sarà ancora una volta Isola del Liri, con un percorso snello, sviluppato su quattro distinte prove speciali, due da ripetere il sabato e tre da affrontare la domenica per un totale di 82 chilometri di distanza cronometrata. Le altre prove rispecchiano l’edizione dello scorso anno, le novità sono il parco assistenza in località Oasi del Vallone laghetto di Arpino, e il riordino a La Lucca presso il bar-pizzeria “I Marchesi”. Hp Sport struttura organizzatrice ha curato i particolare di una gara che oltre alla promozione del territorio, guarda alle esigenze degli equipaggi, tanti chilometri di gara, con poco trasferimento. Tutti pronti, con equipaggi e vetture di qualità preparati a darsi battaglia sul filo dei decimi, per scrivere il loro nome sull’albo d’oro di una gara che ogni anno raccoglie sempre più consensi e quindi si preannuncia sotto i migliori auspici. Tanti, i motivi di interesse per la gara, con vede la presenza dei più forti piloti ciociari. Il vincitore della passata stagione e protagonista del manifesto 2018 Emanuele Giannetti con la Skoda R5, mentre al volante di due Ford Fiesta R5: Antonio Bucciarelli e Nino Cannavò che andranno all’assalto del fontanese Giannetti, per la conquista del gradino più alto del podio. Occhi puntati sui driver al volante della sempre verde Renault Clio S1600, ben cinque e tutti con un ‘grande’ piede: Marcoccia, Stracqualursi, Nardozi, Scaccia e Viti. Occhio anche alle Mitsubishi Evo X in versione N4 portate in gara da “Mattonen” e Alessandro Proh, oltre alla Evo IX in versione R4 di Santoro. Da seguire naturalmente anche tutte le altre sfide delle classi “minori” dove sarà battaglia accesa per guadagnare posizioni e dove alla fine, quando si ‘posteggerà’ sul ponte della cascata in Corso Roma a Isola del Liri, si tireranno le conclusioni. Gara che parte quindi tra grandi entusiasmi e grandi aspettative ma che da sabato sera, con il doppio passaggio sulla prova di Monte S.G. Campano aprirà la lunga contesa, che si concluderà nel tardo pomeriggio di domenica a Isola del Liri. ISOLA del LIRI il fulcro dell’evento Verifiche sportive e tecniche (auditorium e Gelateria Facchini ndr), partenza e arrivo in centro, nella bellissima cornice della cascata di Isola del Liri. Una location unica, un luogo famoso nel mondo per la sua unicità. Sempre a Isola del Liri, via Verdi ospiterà il riordino notturno. Due i riordini sabato 22 settembre entrambi a Monte S.G. Campano, rispettivamente a Chiaiamari e La Lucca. La domenica il rally cambia rotta e punta verso Arpino, dove per un tratto utilizza il tratto della corsa motociclistica, per poi deviare verso Località Civitavecchia, sempre ad Arpino e più precisamente all’Oasi del Vallone (laghetto) sono concentrati riordino e assistenza. Successivamente la carovana si dirigerò verso Fontana Liri, che dalla parte bassa del paese, transita per l’antico borgo superiore, passando sotto lo splendido ponte romano per terminare a Rocca d’Arce, sfiorando il comune di Santopadre. Gran finale nel pomeriggio con la prova della “Bagnara”, la più lunga della gara con i suoi 13,28 chilometri e che probabilmente deciderà l’esito della gara. Tutte e le tre le piesse dovranno essere percorse due volte, prima dell’arrivi fissato alle ore 17:50 (prima vettura) a Isola del Liri.

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