Kalle Rovanpera, 18 anni di velocità - Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Se nel WRC è stato il dominatore degli ultimi anni Sebastien Ogier a portare a casa la vittoria, nel WRC2 abbiamo assistito al monologo di chi, almeno in base a queste premesse, dominatore punta a diventarlo. Stiamo parlando di Kalle Rovanpera.

Il giovane pilota Skoda, neo diciottenne, ha dominato la corsa britannica dall’inizio alla fine, surclassando tutti gli avversari, primo fra tutti il suo compagno di squadra Pontus Tidemand che, assente Jan Kopecky, era a caccia di punti per mantenere viva la corsa al titolo di categoria, vinto proprio dallo svedese l’anno passato.

Il venerdì per Kalle è stato a senso unico: 8 vittorie di speciale su 9 con quasi un minuto di vantaggio su Tidemand, incapace di mantenere il ritmo imposto dal classe 2000. Gus Greensmith su Ford Fiesta R5 è terzo al termine del Day1, staccato di soli 7,7″ dal pilota Skoda. Una Top 5 completata da Stephane Lefebvre (Citroen C3 R5) e Jari Huttunen con la prima delle Hyundai. I “nostri” Fabio Andolfi e Simone Tempestini, sono invece molto lontani: l’ottava speciale è fatale per entrambi, che perdono rispettivamente cinque e tre minuti e mezzo, scivolando ai margini della Top 10.

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La seconda giornata di gara, caratterizzata da nove prove speciali senza parco assistenza per le vetture, non fa che confermare le gerarchie del venerdì. Rovanpera vince 5 prove lasciando le altre quattro a Greensmith (la prima di giornata), Tidemand (due scratch) e ad Eric Camilli, ripartito con il Rally2 dopo il ritiro della prima giornata. Il vantaggio al termine della giornata è di 1’03” nei confronti della Fabia gemella, che sfrutta un testacoda di Greensmith nella dodicesima speciale per consolidare la seconda posizione. Huttunen scavalca Lefebvre in classifica generale, mentre Tempestini e Andolfi sfruttano la rottura della sospensione di Ole Christian Veiby e la mancanza di feeling con la vettura di Marquito Bulacia per guadagnare rispettivamente l’ottavo e nono posto assoluto.

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Le ultime cinque prove della domenica confermano il fresco talento del giovane finlandese, in grado di condurre una gara del mondiale in testa dall’inizio alla fine. Chi rischia di buttare via quanto costruito è Pontus Tidemand che nel corso della PS20 è protagonista di una toccata alla posteriore destra che gli fa perdere secondi e certezze. Fortunatamente lo svedese può proseguire la gara, chiudendo in seconda posizione con circa 1 minuto e mezzo di ritardo da Rovanpera. Greensmith chiude il podio, mentre Andolfi si toglie la soddisfazione di vincere la speciale numero 21. Il ligure e Tempestini guadagnano un’ulteriore posizione in classifica grazie all’incidente di Loubet che lascia la settima posizione a Simone e l’ottava a Fabio.

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