L’indifferenza che circonda la storia di Francesco Cozzula farebbe passare la voglia di lottare, ma a stargli vicino si capisce che mollare la presa non è affatto una strada percorribile, anzi, quando si parla di arrendersi Francesco diventa sordo, nonostante – come dice lui – “Non vedo bene, ma ci sento tanto”. Una decina di giorni fa sono state inviate richiesta di aiuto alle varie istituzioni Nazionali e Regionali (Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministro con delega allo Sport, Ministro alle Infrastrutture, Presidente della Regione Sardegna, Assessore allo Sport della Regione Sardegna, Presidente del Consiglio Regionale della Regione Sardegna e Presidente del CONI). A oggi è giunta la replica con richiesta di informazioni aggiuntive del Presidente del CONI Giovanni Malagò. Francesco ha inoltre provocatoriamente chiesto alla Federazione Sportiva ACI Sport di poter partecipare ed essere esaminato dagli istruttori del Super Corso Federale ACI Sport che si svolgerà in Sardegna a partire dal 27 novembre per capire con fatti e non con parole a cosa serve avere la patente di guida per una persona che deve svolgere il ruolo di navigatore. La domanda infatti è una: a che serve la patente di guida se si vuole solo navigare? Al momento questa ha un solo scopo, quello di tenere lontano Francesco dallo sport che più ama, il rally.
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