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Kris Meeke chiede scusa a Citroen

Leo Francis / RedBull Content Pool

Il Rally del Messico 2019 verrà ricordato non solo per la quinta sinfonia di Sebastien Ogier ma anche per la querelle Kris Meeke – Citroen, a causa di quanto accaduto durante la decima speciale e il suo successivo annullamento dopo l’uscita di strada di Esapekka Lappi, che ha indirettamente favorito il sei volte campione Ogier, incappato proprio in quei momenti in una foratura, facendo imbestialire l’ex Meeke, in piena lotta con il francese per la leadership della gara. Kris non ha usato parole tenere nei confronti del suo ex team, accusato di “giocare sporco”.

MEEKE CHIEDE SCUSATramite i suoi canali social, Meeke ha rilasciato un videomessaggio in cui fa mea culpa e porge le sue scuse al team del Double Chevron.

Desidero porgere le mie più sincere scuse a tutti i ragazzi del team Citroen, dal profondo del mio cuore. Ho espresso dei commenti infelici e non avrei dovuto utilizzare il termine “gioco sporco”. A caldo, a causa della concitazione del momento e con così tanti episodi che coincidevano tra loro, era difficile immaginare cosa fosse successo. Mi scuso sinceramente.

L’EPISODIO – Per chi se lo fosse perso, facciamo un riassunto di quanto accaduto sulla ormai nota PS10. E’ la prima prova del sabato, Esapekka Lappi commette un errore e rimane a bordo strada senza essere in grado di riprendere la corsa. Il finlandese preme il pulsante verde all’interno dell’abitacolo per segnalare che l’equipaggio era ok senza nessuna situazione di pericolo incombente, permettendo di fatto alle vetture che sarebbero sopraggiunte dopo di lui, tra cui Ogier e Meeke, di proseguire la prova senza intoppi.

Nel frattempo, Ogier accusa una foratura sull’anteriore destra, situazione che avrebbe portato il francese di Citroen ad accusare un forte distacco dal britannico. Il sospetto di un aiuto al campione nasce quando la prova viene neutralizzata ed esposta la bandiera rossa, nonostante la situazione di Lappi non sia così pericolosa e gestita in modo diametralmente opposto rispetto all’analoga uscita di strada del venerdì di Suninen. Ad Ogier viene quindi attribuito un tempo imposto di 22,4″ più lento rispetto al miglior tempo di Meeke, che sale in vetta alla classifica ma con un margine molto più risicato rispetto a quanto “guadagnato” sul campo visti i problemi accusati dal francese, scatenando l’ira del portacolori Toyota.

Pierre Budar ha fin da subito difeso i suoi, definendo le parole del nordirlandese come prive di fondamento e senza senso. Gli organizzatori stessi hanno poi spiegato i motivi che hanno portato alla soppressione della speciale, fino al lieto fine di oggi che chiude definitivamente la polemica.