Non c’è stata storia. Vincendo, alla grande, tutte le nove prove speciali in programma, l’equipaggio della Sama Racing, Marco Signor-Patrick Bernardi, ha dominato il 34° Rally Bellunese, competizione organizzata dall’Asd Tre Cime Promotor del presidente Achille “Brik” Selvestrel, valida come prova d’apertura della Coppa rally 4^ zona. I campioni italiani rally WRC 2016 hanno applicato, con scientifica meticolosità la regola del tre: hanno vinto per la terza volta in carriera la corsa di casa del navigatore Bernardi, sono tornati a salire sul podio più alto del Rally Bellunese a tre anni dalla precedente affermazione (2016), anche questa ottenuta a tre anni dal primo successo, datato 2013. Non è corretto definirla passeggiata, né per loro né per i loro avversari, ma quella di Signor-Bernardi è stata un’autentica dimostrazione di forza e di grande affiatamento con il mezzo e con la nuova squadra con la quale andranno ad affrontare il Campionato italiano rally WRC. Il test del Bellunese è stato superato con lode.

Onore al merito, va riconosciuto sportivamente, anche agli altri attori di questa corsa che, dopo il devastante maltempo di cinque mesi fa che costrinse gli organizzatori all’annullamento della trentatreesima edizione, è stata baciata da un sole splendido e da condizioni ottimali per regalare spettacolo al pubblico degli appassionati, ma anche dei semplici curiosi. Sul podio sono salito anche Budoia-Peruch (Skoda Fabia), secondi a 1.04.5 e Righetti-Stizzoli (Citroen Ds3), terzi a 1.14.2 dai vincitori. Tabarelli e De Cecco, altri due piloti che il Bellunese lo hanno già vinto in passato (ben quattro volte il friulano che ne è il primatista) si sono dovuti accontentare, rispettivamente del quarto e quinto posto assoluto, forse a conferma che il lavoro che li attende per “prendere in mano” Citroen C3 e Hyundai I20 è tanto. Un terzetto di Skoda Fabia, l’auto di questo Rally Bellunese, ha visto Menegatti-Cracco, sesti, Luise-Handel, settimi e Gentilini-Pollet, ottavi. A completare la classifica dei primi dieci sono state le Ford Fiesta di Vian-Vettoretti, noni; e di Sandel-Mosena, decimi, a lungo in duello fra loro per la supremazia di marca.

Il Gruppo A è stato appannaggio di Liburdi-Colapietro (Peugeot 207 Super 2000), undicesimi assoluti; il Gruppo N ha premiato Angi-Maddalozzo (Mitsubishi Lancer Evo IX).

L’addetto stampa
Roberto Bona

Ufficio Stampa: Francesco Bona

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