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Silk Way Rally 2019 – Al Attiyah apre le danze tra il fango

(Foto: Kin Marcin/Red Bull Content Pool)

Ed è subito Al-Attiyah dopo la 1° tappa. Un piccolo antipasto, solamente 50,87 km nella Taiga siberiana che tuttavia ha teso trappole davvero insidiose ai tanti piloti al via. I tracciati della prima tappa sono stati “sporcati” dal tanto fango venutosi a creare dopo le piogge di questi giorni. Un elemento che chiaramente ha messo in crisi gli equipaggi.

AL-ATTIYAH IN TESTA, DIETRO LE SORPRESE

Partito secondo, il qatariota non ha preso nemmeno troppi rischi dopo aver superato il compagno di squadra Al-Rajhi, in difficoltà nella prima tappa che portava da Irkutsk a Baikalsk. Il pilota saudita è stato rallentato da una foratura lenta che gli ha subito fatto perdere 3′ netti. Al-Rajhi ha chiuso 3° di tappa dietro alla sorpresa di giornata Jerome Pelichet con un buggy Optimus T1 che evidentemente si è ben comportato nella “fanghiglia” di oggi. Quarto tempo per il cinese Wang Xiang che ha spinto forte sull’acceleratore del suo maggiolino versione buggy preparato dalla Henrard Racing pagando poco più di 3′. Positivo anche l’inizio dei Century CR6 di Serradori e Bensadoun, rispettivamente 6° e 7° dietro il buggy SMG del pilota Zi Yun. Ha perso 8′ l’esperto Van Loon (Toyota – Overdrive Racing) a seguito di due forature. Non è partito per la gara Bryce Menzies che prometteva bene a bordo del Peugeot 3008 DKR. La vettura del californiano non appare tra le auto verificate e autorizzate per la partenza. In T2 ottima partenza per il giapponese Akira Miura con il Toyota Land Cruiser, mezzo già vittorioso nella Dakar nella classifica di gruppo. In T3 invece il primato è stato condiviso con lo stesso crono da Vincent Gonzalez e Tatiana Sycheva, rispettivamente a bordo di un Polaris RZR e di un Can Am Maverick. In difficoltà Kariakin (Can Am) che è stato trainato al traguardo dal suo compagno di team, mentre ha terminato la prova su tre ruote Austin Jones, pilota statunitense del team South Racing.

MAZ in testa con Viazovich (Foto: Silk Way Rally)

Buona la prima per lo squadrone MAZ che si è portato subito in testa con Siarhei Viazovich, pilota di punta della casa bielorussa che è alla guida dell’ultimo modello, il 6440RR. Il pilota ha preceduto di 56″ Shibalov, in gara per il team Kamaz. Terzo crono per Vishneuski su MAZ che ha preceduto Karginov (Kamaz) e Van der Brink (Renault). Settimo tempo per il debuttante Hino600 di Ikuo Hanawa che ha pagato 4’10. Distacchi contenuti chiaramente e gara tutta da scrivere.

MOTO: LA LOTTA DEI BENAVIDES

Lotta tra i fratelli Benavides nella 1° tappa del Silk Way Rally. Alla fine è stato il più esperto Kevin a precedere Luciano, quest’ultimo in sella ad una KTM 450 Rally ufficiale. Vittoria di tappa dunque a Honda, De Soultrait 3° con Yamaha e staccato a meno di 1′. Subito dietro i primi tre hanno chiuso Barreda (Honda), Sunderland (KTM) e Paulo Goncalves, l’esperto portoghese che è al debutto per il team indiano Hero Motorsport. Anche in questo caso bisognerà attendere i prossimi giorni per vedere un po’ di “lotta vera”.