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Dakar 2° tappa – Toyota attacca con De Villiers

Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

Si è conclusa anche la seconda giornata di questa Dakar 2020. Oggi i concorrenti sono ripartiti da Al Wajh per arrivare a Neom. Sono stati 367 i chilometri macinati su un percorso per lo più terroso e pietroso, diverso rispetto alla 1° tappa. Quest’oggi è anche partita una nuova sfida per i piloti e i navigatori in gara: i roadbook sono stati consegnati solamente poco prima dello start. Con questa mossa ASO vuole azzerare il divario fra team ufficiali e piloti privati togliendo di fatto il tempo che veniva dedicato allo “studio” della tappa. I nuovi roadbook ovviamente sono stati studiati nel dettaglio per fornire tutte le informazioni necessarie ai navigatori. Inoltre proprio nella 2° tappa è partita anche la Super-Marathon per moto e quad: questo vuol dire niente assistenza a fine tappa e i piloti potranno contare solo su se stessi per riparare eventuali danni e preparare i mezzi per il giorno dopo.

DE VILLIERS AL TOP – Non ha commesso grossi errori oggi Giniel De Villiers. Il pilota Toyota ha interpretato molto bene l’ultima metà di tappa facendo meglio di tutti i suoi rivali e compagni di squadra. Ottima performance dunque per De Villiers-Haro che con la vittoria di oggi sono riusciti a recuperare il tempo perso a causa di tre forature occorse ieri. Il sudafricano ha fatto meglio di 3′ di Orlando Terranova. L’argentino del team X-Raid Mini ha pagato a caro prezzo una piccola indecisione alla guida del suo Mini JCW 4×4 ma alla fine ha chiuso la stage con un ottimo tempo che gli consente di balzare in testa alla Dakar! Anche in questo caso, ottimo il lavoro del suo navigatore Bernardo Graue. Terzo tempo di giornata per la sorpresa Khalid Al-Qassimi. Il pilota emiratino alla guida del Peugeot di PH Sport aveva già fatto intravedere sprazzi di velocità nella giornata di ieri. Un errore gli è costato caro ma il pilota di Abu Dhabi oggi non ha commesso grossi sbagli grazie anche all’aiuto del francese Panseri. Quarto tempo per il francese Serradori sul Buggy della Century. Serradori ha chiuso a 9’39” marcando comunque un ottimo crono. Quinto e sesto posto di tappa per Al-Attiyah e Sainz, entrambi purtroppo hanno commesso degli errori di navigazione che sono costati del tempo prezioso. L’ex campione spagnolo ha terminato con oltre 13′ di distacco e precedendo di qualche secondo il buon Al-Rajhi che aveva anche comandato una parte di tappa sul Toyota Hilux del team Overdrive. Bene Vanagas (Toyota Hilux) che entra in top10 insieme a Seaidan (Mini 4×4) e al gentleman Pelichet (Buggy Optimus), tutti oltre i 16′ di distacco. Negli SSV impressionante vittoria del campione in carica Francisco Lopez alla guida di un Can Am curato da South Racing. Bene Rautenbach alla guida del debuttante PH Sport Zephyr. Non è sul passo dei migliori Cyril Despres che probabilmente sta faticando con l’amico Horn alle note. Lopez è in testa alla generale davanti a Currie e Hinojo Lopez, tutti i primi tre su Can Am Maverick. Elvis Borsoi occupa al momento la 24° piazza mentre chiudono la classifica Marrini e la Liparoti.

STOP ALONSO – Giornata difficile per Alonso che si è dovuto fermare dopo aver colpito una pietra che ha rotto una sospensione. Lo spagnolo in coppia con Marc Coma ha dovuto attendere l’arrivo del camion assistente. Il duo è riuscito a riparare il danno ma ha perso oltre due ore e mezza. E’ andato in difficoltà anche il vincitore della 1° tappa, il lituano Zala che ha aperto la strada quest’oggi. Tappa negativa anche per Peterhansel che ha perso oltre 20′ finendo dietro a Nani Roma, anche lui poco brillante in questo inizio di Dakar.

CLASSIFICA AUTO (top10)
1. Terranova (Mini 4×4) 7:07’36”
2. Sainz (Mini Buggy) +4’43”
3. Al-Attiyah (Toyota Hilux) +6’07”
4. Serradori (Century Buggy) +7’22”
5. Zala (Mini 4×4) +8’11”
6. De Villiers (Toyota Hilux) +12’04”
7. Al Qassimi (Peugeot 3008) +12’35”
8. Peterhansel (Mini Buggy) +13’17”
9. Al-Rajhi (Toyota Hilux) +16’05”
10. Ten Brinke (Toyota Hilux) +21’23”

LE ALTRE CATEGORIE – Ross Branch, il ragazzo proveniente dal Botswana ha vinto la 2° tappa e la prima parte della Marathon in sella su una KTM privata. Un’ottima perfomance che gli ha permesso di mettersi dietro l’ufficiale KTM Sam Sunderland e il pilota Husqvarna Pablo Quintanilla. Giornata difficile per Price e Brabec. In classifica comanda proprio Sam Sunderland con KTM che precede di con poco più di un minuto Quintanilla e il pilota Honda HRC Kevin Benavides. Ottimo Maurizio Gerini 26° e in testa nel gruppo delle moto Super Production. Nei Quad non si ferma il cileno Ignacio Casale che vince ancora e allunga in classifica su Sonik. Infine nei camion è da segnalare la vittoria odierna di Viazovich che è riuscito a portare in testa il suo MAZ davanti ai rivali di Kamaz. Per il marchio russo in evidenza Sotnikov e l’esperto Karginov. Bravissimo Macik con un Iveco Powerstar che mantiene il quarto posto a 10′ dal leader mentre il team De Rooy oggi è andato in difficoltà. Il campione Nikolaev al momento è quinto nella generale e probabilmente sta aspettando il momento giusto per sferrare il suo attacco. Tra gli italiani il miglior è Claudio Bellina 24° con il suo Ginaf del team Italtrans.