Foto tratta da Motorcanalsbalil

Era il primo anniversario della morte di Attilio Bettega, quando al Tour de Corse 1986 ed ai Rally viene nuovamente presentato un conto salatissimo.

Questa volta siamo nel primo pomeriggio e nel corso della seconda tappa, alle ore 14:58, sulla prova speciale #18 la Lancia Delta S4 di Henri Toivonen e Sergio Cresto, esce di strada subito dopo il col d’Ominanda ed esplode letteralmente, lasciando solo lo scheletro della vettura torinese.

Purtroppo il Rally della Corsica ha lasciato sempre brutti ricordi a chi ha avuto incidenti su quest’isola. Nel 1982 Attilio Bettega e la Lancia 037 uscirono contro un muretto, per il trentino brutta frattura alle gambe e per un anno non ha potuto correre, nel 1984 è Ari Vatanen, sulla debuttante Peugeot 205 T16, ad uscire in un dirupo, per lui spalla fratturata, sempre il finlandese distrugge la Peugeot 205 l’anno successivo uscendone illeso mentre Bettega trova la morte a bordo della Lancia 037. Poi la tragedia di Toivonen e Cresto e negli anni 90 ancora brutti incidenti per Tommi Makinen e Colin McRae.

Se le brutte coincidenze con Bettega sono collegate a quel maledetto 2 Maggio, al medesimo numero di gara, il 4, e al team Lancia Martini, la dinamica è ben diversa e quella di Toivonen non del tutto limpida e nel corso degli anni si è prestata a diverse opinioni.

Di sicuro sappiamo che Henri e Sergio erano padroni della gara e senza quell’errore, se di errore umano si tratta, avrebbero vinto balzando al comando del mondiale. La gara venne vinta da Saby (Peugeot 205 T16) mentre i compagni Alen e Biasion (Lancia) si ritirarono volontariamente.

Diverso anche quello che accadde dopo. Per Attilio Bettega si diede colpa alla fatalità, quasi nessuno diede colpa alla categoria dei gruppi B (nonostante le condizioni della 037), per Toivonen le accuse andarono dritte alla spropositate potenze delle vetture, quasi 500 cv, ed in pochissimo tempo si passò alle vetture gruppo A e forse qualche responsabile delle regolamntazioni, si lavò la coscienza di queste due morti con un semplice cambio regolamentare. Intanto i gruppi S, che dovevano sostituire i gruppi B, furono abbandonati e con loro abbandonarono anche molti marchi automobilistici corsaioli.

 

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