Screenshot dal sito bahrainraidxtreme.com

Il suo nome è BRX T1, acronimo di Bahrain Raid Xtreme. E’ il nuovo veicolo prototipo di Gruppo T1 che farà il suo esordio nella Dakar. Un progetto voluto fortemente e finanziato dal Bahrein (se non lo si era capito) attraverso il fondo Mumtalakat. Una joint venture con il team Prodrive diretto da David Richards che si è occupato di tutto: dal progetto della vettura alla sua realizzazione e anche ad alcune delle componentistiche. La vettura è stata studiata con grande cura e impegno e con quasi un anno di preparazione. Il primo dei tre prototipi che prenderanno parte alla Dakar è in fase di assemblaggio nella factory di Banbury.

SOTTO IL VESTITO ROSSO UN V6 TWIN TURBO

Il BRX T1 vestirà una livrea di un bel rosso che richiama la bandiera del Bahrain. Molto interessanti i dati tecnici del mezzo della Prodrive. Come motore è stato scelto un poderoso 3.6 V6 Twin Turbo di derivazione Ford che svilupperà circa 400cv e con una coppia massima di 700 NM. La scelta è ricaduta sul Ford per la sua compattezza e per il peso ridotto. Il propulsore è stato posizionato praticamente al centro. La vettura è un 4×4, quindi non si tratta di un Buggy come indicavano le prime indiscrezioni. Il cambio è un sequenziale a 6 rapporti. Telaio tubolare in acciaio ad alta resistenza mentre la carrozzeria gode dell’uso della fibra di carbonio e altri materiali compositi. Sospensioni a doppio braccio. Il serbatoio per la benzina è di ben 500 litri e il peso a secco della vettura è di 1850kg. Il BRX è dotato di un’aerodinamica molto avanzata studiata nel dettaglio dagli uomini della Prodrive.

Il BRX T1 qui raffigurato in un rendering della Prodrive
FRONTE PILOTI: KRIS MEEKE L’INDIZIATO PRINCIPALE 

Troppo presto per sapere chi sarà alla guida dei tre BRX T1 alla Dakar. I nomi li avevamo riportati anche in un precedente articolo e per stessa ammissione del boss David Richards diversi piloti sono stati approcciati. Al momento gli indiziati principali a ricoprire il ruolo di piloti sono Kris Meeke (stimato da Richards) e Nani Roma, quest’ultimo ex campione della Dakar e specialista dei mezzi 4×4 nei Rally Raid. Tra qualche mese ne sapremo di più.

UNA RIVALE PER MINI E TOYOTA

Il progetto BRX T1 ha coinvolto un team di ben 200 persone e ci saranno più di 60 persone al seguito delle vetture alla Dakar. Richards mostra tutto l’orgoglio attraverso le sue parole quando descrive team e vetture “perfetti per intraprendere la sfida alla Dakar”. Il team-preparatore ha fatto lavorare i suoi uomini migliori per la realizzazione di questa vettura da rally. Giusto per dare un’idea, David Lapworth come direttore tecnico che copriva lo stesso ruolo anche ai tempi di Subaru nel WRC (2000-2006), il chief designer Paul Doe e il designer Ian Callum che ha fatto la storia in Jaguar, ma anche gli espertissimi ingegneri Richard Thompson e Alan McGuinness. Di sicuro la vettura necessiterà comunque di un bello sviluppo prima della gara. I test verranno svolti prima in casa, poi in Francia e in Marocco dove avverrà il debutto in gara in occasione del Rallye du Maroc.

LA FERRARI DEL DESERTO 

Il progetto della BRX T1 potrebbe avere anche interessanti risvolti al di fuori dalle corse. Prodrive infatti sta pensando per il futuro allo sviluppo di una versione stradale della vettura per la sola vendita privata. Se tutto andasse a buon fine gli inglesi vedrebbero nascere una vera e propria “Ferrari del Deserto”.

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