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Battaglin, il sigillo del campione

Lui è un campione, non si vincono 10 mondiali “veneti” a Bassano, un Trofeo Rallies nazionale e qualche gara di Trofeo Fiat Uno a caso.

Alessandro Battaglin da Marostica (in coppia con la compagna Selena Pagliarini alla prima vittoria assoluta) si è presentato a Scorzè con tutto il necessario per poter ambire alla vittoria. Certo il parterre di avversari che aveva di fronte non era dei più abbordabili con Lovisetto e Dal Ponte sulle performanti Skoda Fabia pronti a colpire.

Eppure fino a metà gara tutte le previsioni della vigilia sembravano essere svanite nel nulla tra una sorpresa e l’altra.

Prima speciale agli outsider  Callegaro – Franchin (Skoda Fabia) al debutto sulla R5 ceca che si vincono anche sulla terza. Purtroppo per loro ripetono anche due testacoda sulla Fassinaro che vanificano ogni sogno di gloria.

In testa si portano il pilota “quasi di casa” Tullio Versace e Cristina Caldart (Skoda Fabia) che resistono al ritorno dei favoriti fino all’ultimo giro di prove dove una serie di eventi imponderabili stravolgono completamente le sorti della gara.

E siamo al primo colpo di scena. Nella quarta PS tecnicamente passerebbe in testa la Skoda Fabia di Lovisetto – Scattolin ma un malandrino jump start li spedisce al quarto posto con 10″ di penalità. Dal Ponte, navigato da Enrico Tessaro, piazza la zampata del campione e si porta ad appena 1″ dalla vetta.

Alla penultima prova col tentativo disperato di rimonta di Lovisetto, con il cedimento di Versace, con Battaglin scatenato e un Dal Ponte in palla si delinea una classifica aperta a qualsiasi risultato.

Quindi Dal Ponte e Battaglin staccati di 3 decimi, Versace a poco più di un secondo, Lovisetto  a 4.8 e un sornione Tomasso (Skoda Fabia) a 6.6 ma soprattutto nove chilometri insidiosi tra taglia e fossi che non perdonano il minimo errore.

Alle ore 15.48 va in scena l’impossibile che nemmeno Woody Allen avrebbe saputo interpretare.

Tomasso, in coppia con Turatti, fa una prova da tutto dentro o tutto fuori staccando un tempo incredibile e sorpassando addirittura Lovisetto centrando il terzo gradino del podio.

Battaglin e Dal Ponte finiscono a pari tempo in 23’56″9 e solo la discriminante della prima prova da la vittoria al “rosso di Marostica”. Ma non finisce qui perchè al CO d’arrivo un’incomprensione penalizza di 50″ l’equipaggio Dal Ponte – Tessaro relegandoli al nono posto.

Classifica finale che vede trionfare la Peugeot 208 di Battaglin – Pagliarini davanti alle Skoda Fabia di Tomasso – Turatti e Lovisetto – Scattolin.

Alla fine 10 R5 completano l’intera top ten con il quarto posto di Versace – Caldart, il quinto di De Luna – Pozzo, il sesto di Colferai – Mosele, il settimo di Medè – Dusi, l’ottavo di Callegaro – Franchin, il nono di Dal Ponte – Tessaro e il decimo di De Cecco – Campeis (Hyundai i20).

Due ruote motrici e 11′ posizione dell’assoluta per l’inossidabile e spettacolare coppia Carraro – Silotto con la Clio gr.A (Motul) praticamente cucita addosso ma difficilmente in grado di impensierire purtroppo le sempre più performanti R5.

89 equipaggi partiti e solo 12 ritiri, quasi un record percentuale per il Città di Scorzè dal percorso insidioso e dal caldo africano a prova di motori e fisico.