Bostjan Avbelj © Fabrizio Buraglio

Prestazione altisonante per lo sloveno Avbelj che sigla il 34° Rally Piancavallo e parte con il piede giusto nell’International Rally Cup.

Un weekend, quello appena trascorso, complesso sono il punto di vista logistico, date le abbondanti piogge che si sono riversate copiose nel corso della giornata di sabato arrivando a causare l’annullamento di entrambe le prove-speciali in programma, ma dal bilancio ampiamente positivo per MS Munaretto.

Parte, infatti, con la marcia giusta il percorso nell’International Rally Cup del giovane sloveno Bostjan Avbelj, affiancato da Damijan Andrejka, arrivato sulle prove del 34° Rally Piancavallo con sole sette gare all’attivo in carriera e subito capace, a volante di una Skoda Fabia R5 EVO, di imporre il proprio ritmo e conquistare una strabiliante vittoria. Gli avversari sono avvisati, lo sloveno ha sete di vittorie.

Si conclude con il sorriso anche la performance di Fabrizio Giovanella e Andrea Dresti, riusciti ampiamente a rifarsi dopo la sfortunata trasferta sanremese che li aveva tenuti lontani dalle prove a causa di un incidente avvenuto in trasferimento. Il piemontese, “in sella” ad una Peugeot 208 Rally4, dopo aver preso il comando della classe nel corso della seconda PS della domenica si è concesso il lusso di aggiudicarsi tutti i restanti tratti cronometrati, chiudendo il primo appuntamento IRCup a bottino pieno.

Trasferta complessa per Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, impegnati sul suolo friulano nel proseguimento dell’apprendistato con la Skoda Fabia R5 EVO, auto che portavano sui campi di gara per la seconda volta in assoluto dopo svariati anni passati nell’abitacolo di una WRC, e costretti a fare i conti con un percorso caratterizzato da un meteo a dir poco proibitivo. Per loro giudizio sospeso in attesa della prossima uscita di campionato, la quale siamo certi darà le dovute soddisfazioni alla consolidata coppia.

Rientro a casa con l’amaro in bocca per Michele Griso, affiancato da Elia De Guio, capace di “stampare” nella PS3 e PS6 due ottimi quinti tempi assoluti con la sua Ford Fiesta R5 ma decisosi ad alzare bandiera bianca prima dell’ingresso nell’ultimo tratto cronometrato, a causa del pedale dei freni “spugnoso” che non gli permetteva di proseguire in sicurezza.

Occasione mancata per il driver francese Mathieu Biasion ed il suo navigatore Philippe Coquard, autori di una gara in costante progressione che gli permetteva di raggiungere la terza posizione di classe, prima di essere costretti al ritiro da un problema ai freni che causava la fuoriuscita dei gommini dalle pinze posteriori dell’auto.

A battagliare nella versione “Nazionale” della manifestazione c’erano infine Gianmarco Lovisetto e Ivan Gasparotto, capaci di imporsi con un secondo tempo assoluto nella PS2 ma poi vittime del pessimo meteo che ha caratterizzato il weekend; la coppia ha infatti dovuto fermarsi lungo la PS4 a causa dell’esteso appannamento dei vetri della Citroen DS3 R5 che portavano in gara.

Ufficio Stampa: MS Munaretto

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