Sebastien Ogier (Copyright Jaanus Ree - Red Bull Content Pool)

Sebastien Ogier e Julien Ingrassia comandano il Rally Italia Sardegna. Il duo francese, dopo il ritiro forzato di Ott Tanak di stamattina, è in testa alla difficile e impervia prova italiana con 38,9″ di vantaggio nei confronti di Elfyn Evans ed oltre un minuto sull’unica Hyundai I20 WRC superstite, quella di Thierry Neuville.

Perchè diciamo ultima? Perchè anche Dani Sordo ha alzato bandiera bianca. Dopo due successi consecutivi nella terra dei quattro mori, lo spagnolo è vittima di un’uscita di strada che complica ancora di più la già precaria situazione in casa Hyundai. Succede tutto nel corso della speciale numero 15: un errore, la macchina che si mette su un fianco con la posteriore destra strappata ed ecco che un weekend complicato per Adamo e compagnia si tramuta nel peggiore degli incubi per la casa di Alzenau. Tanak fuori, Sordo out e Neuville che non riesce a stare al passo delle veloci e (soprattutto) solide Yaris. Difficile trovare il lato positivo.

Toyota, d’altro canto, non poteva sperare in una situazione migliore. Ogier, sfavoritissimo della vigilia, si ritrova in vetta con un margine che domani gli consentirà di gestire un rally complicatissimo, per poi provare a giocarsi i punti della Power-Stage contro i rivali Hyundai ed il suo compagno di squadra Evans, bravo ad aprire il gap nei confronti di Neuville. Il gallese, partito oggi pomeriggio con 8,5″ da gestire nei confronti del belga, conclude la giornata con una posizione in più in classifica e 22,7″ di vantaggio rispetto all’opaco #11.

Con tutte queste debacle, c’è gioia per Takamoto Katsuta, quarto assoluto e vicino ad eguagliare il recente primato di miglior risultato personale nel WRC fatto segnare nella precedente uscita in Portogallo. Il ritardo nei confronti di Neuville, quasi 3 minuti, è difficile da recuperare, a meno di possibili ribaltoni della domenica. Senza pressioni particolari alle sue spalle, per il giapponese si prospetta una domenica di assoluta serenità.

Con sole 4 WRC classificate nelle posizioni di vertice, a dimostrare quanto sia storicamente impegnativa la trasferta sarda, c’è spazio per tanti protagonisti delle categorie di supporto. Il primo che incontriamo, quinto assoluto, è il leader di WRC2 Jari Huttunen su Hyundai I20 Rally2. Quella tra lui e Mads Ostberg, alle sue spalle, sembra essere l’unica sfida succulenta che ci appresteremo a vivere nella giornata di domani. Il norvegese è stato costretto a cedere al finlandese la leadership causa problema ad una ruota avuto durante il trasferimento tra la prova numero 12 e l’assistenza, che gli ha fatto perdere diversi minuti e timbrare la partenza della prima speciale di oggi pomeriggio in ritardo. Quattro prove tutte all’attacco per il portacolori Citroen, che ora si trova a soli 2,7″ da Huttunen.

Al settimo, ottavo e nono posto ecco i leader di WRC3 Yohan Rossel, il pluri campione spagnolo Pepe Lopez e l’altro iberico Jan Solans. Chiude la top ten Marquito Bulacia su Skoda Fabia Rally2, terzo di WRC2.

La giornata di domani prevede la disputa di quattro prove speciali per un totale di 46 Km contro il tempo: la Arzachena-Braniatogghiu di 15,25 Km e la Aglientu-Santa Teresa di 7,79 Km, il cui secondo passaggio sarà valido come Power-Stage.

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