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LA CASARANO RALLY TEAM IN FORTE EVIDENZA AL RALLY DI CASSINO-PICO.

Due equipaggi nei primi dieci assoluti, due vittorie di classe, primo e secondo posto tra gli Under 25 e piazza d’onore nella coppa scuderie. Si è chiusa con tante soddisfazioni l’edizione 2021 del Rally di Cassino-Pico per la Scuderia Automobilistica Casarano Rally Team che ancora una volta ha dato prova dell’elevato livello di competitività dei propri
portacolori. Tre dei quattro binomi schierati hanno raggiunto il traguardo finale
facendo segnare prestazioni di alto profilo, tanto nella classifica assoluta quanto nelle rispettive classi di appartenenza.
Il miglior risultato assoluto è stato quello offerto da Michele Campagna, per la prima volta al volante della Peugeot 208 Vti messagli a disposizione dalla Masino Motorsport, che ha chiuso la gara in settima posizione assoluta cogliendo il successo in classe R2B, il primato tra le vetture a due ruote motrici, la vittoria nel 2° raggruppamento del R Italian Trophy e il sesto posto di gruppo. In coppia con Fabrizio Mallozzi, il driver di Castro dei Volsci ha impiegato giusto il tempo della prima prova speciale per prendere confidenza con la millesei francese per poi entrare in pianta stabile nella top ten assoluta e piazzarsi al vertice della classe e tra le “tuttoavanti” riuscendo sempre a contenere i continui attacchi di Taglienti e di Angelone, giunti nell’ordine e poco dietro.
Sugli allori anche l’equipaggio formato da Giorgio Liguori e Rosario Navarra che hanno portato la loro Renault Clio Rs preparata da Pro Line in decima posizione assoluta, vincendo la classe N3 e la classifica riservata agli Under 25, giungendo al secondo posto nella graduatoria di gruppo e al quarto tra le vetture a due ruote motrici. Gli occhi di molti
erano puntati sul duo leccese-foggiano per vedere riconfermato quanto di buono fatto vedere nelle precedenti gare del CRZ. Il duo Casarano Rally Team non ha tradito le attese rendendosi autore di una corsa volta al raggiungimento del massimo risultato e condotta sempre su ritmi alti, a conferma di un elevato livello tecnico raggiunto. Ha dominato senza
esitazioni la classe e la classifica giovani, riuscendo a guadagnare la testa della graduatoria del CRZ e a vincere per il secondo anno consecutivo i due titoli. È doveroso precisare che il confronto annunciato alla vigilia con Riccardo Pisacane, che era al comando della classifica di campionato prima della gara frusinate, non c’è stato in quanto il giovanissimo figlio d’arte non si è presentato in verifica. Ha preferito concentrare ogni sforzo, soprattutto economico, sulla Finale di Modena dove è comunque qualificato in virtù del secondo posto tra gli Under 25.
Positiva anche la prestazione di Matteo Carra e Rosario Siragusano tornati a condividere l’esperienza di gara a distanza di quattro mesi dal Rally del Salento e che hanno chiuso la competizione laziale conquistando a bordo della Peugeot 208 R2B by Ferrara Motors il secondo gradino del podio nella classifica riservata ai primi conduttori Under 25,
occupando la sesta posizione di classe e la ventunesima assoluta. Una concreta prestazione in progressione quella del giovane driver casaranese, non certo impegnata a cercare il risultato ma a fare esperienza su strade a lui del tutto sconosciute e caratterizzate da una notevole selettività. Dopo una prima parte di gara un po’ “in sofferenza” Carra e
Siragusano hanno preso sempre più confidenza con il percorso migliorando le loro prestazioni di prova in prova e risalendo in classifica. Alla fine per Carra un po’ di amarezza c’è ed è dettata non dalla prestazione in gara ma per l’esito del CRZ, (soprattutto in considerazione del ritiro di Casarano), che lo vede chiudere al quarto posto tra gli Under
25, mancando la qualificazione alla Finale di Modena per un punto e mezzo.
Costretto al ritiro invece l’equipaggio formato da Fortunato Di Fonzo e Roberto Fraioli che dopo aver fatto segnare il miglior tempo di classe A7 nella prova d’apertura è incappato in una foratura originata da una pietra sulla ps2. Dopo aver sostituito la ruota anteriore sinistra, la loro Renault Clio Williams preparata da Masino Motorsport non si è più
rimessa in moto e stante la conformazione della strada in quel punto, con un tratto in salita, si rendeva di fatto impossibile ipotizzare il tentativo di farla partire a spinta. Per il pilota di Fondi la battuta d’arresto non ha compromesso la posizione nella classifica del CRZ in quanto la conquista del titolo di classe era stata sancita, con l’ausilio dell’aritmetica, alla vigilia della gara.