Corrado Pinzano e Marco Zegna sono i vincitori della 28° edizione del Rally del Rubinetto, gara andata in scena oggi, domenica 3 ottobre 2021 ed organizzata dalla Pentathlon Motor Team, dalla New Turbomark e dalla NTT Event.

In una giornata caratterizzata dal forte maltempo che ha messo a dura prova gli equipaggi, le vetture ma anche la direzione gara, il pilota biellese classe ‘85 ha festeggiato al meglio il suo 100° rally vincendo una classifica assoluta ricca di emozioni, a bordo della Volkswagen Polo R5 della bergamasca PA Racing e scudata dalla New Driver’s Team.

Con un tempo totale di 38’50”2, Pinzano e Zegna hanno fatto fruttare al meglio le tre vittorie parziali sulle prove del Mottarone (Ps1 e 4) e sulla Colma accumulando un vantaggio finale di 23”2 su Caffoni e di 40”7 su Miele.

E’ stato un rally difficile e sofferto – ha detto Pinzano- ma io adoro queste condizioni impervie; sapevo che avrei potuto osare con la pioggia e così è stato; ieri allo shake down avevamo delle sensazioni positive che ci hanno indotto a partire subito all’arrembaggio stamane nonostante la nebbia. Celebrare così le 100 gare in carriera è davvero emozionante. Ora spazio alle prossime cento”.

Bravo l’ossolano Davide Caffoni col pellese Max Minazzi, su Skoda Fabia R5 (Balbosca): i due hanno tenuto un ritmo sempre elevato seppur senza mai vincere uno stage. Nell’ultimo crono hanno osato visto il margine esiguo nei confronti di Miele (0”9) avendo meritatamente la meglio.

Terzi appunto Simone Miele e Mario Cerutti su Citroen Ds3 Wrc (DreamOne Racing). Dopo aver pagato dazio nella nebbia iniziale i due vincitori delle passate edizioni si sono riscattati vincendo i due passaggi sulla Colma (Ps3 e Ps6) cedendo però il passo finale a Caffoni.

Così, dopo l’edizione 2015, ancora una volta Pinzano, Caffoni e Miele si ritrovano a condividere il podio del Rubinetto sebbene a ruoli invertiti: sei anni fa vinse Caffoni davanti a Miele e Pinzano.

Quarti assoluti i fratelli di Scopa Ivan e Marina Carmellino, tenaci con la Skoda R5 di Roger Tuning: per la navigatrice valsesiana, prima donna al traguardo, è arrivato il riconoscimento intitolato a Lucia Francioli.

Tra i numerosi ritirati della gara figurano anche Andrea Crugnola e Pietro Ometto su Hyundai i20 R5 GB Motors. Dopo aver vinto la Ps di Prelo, il campione italiano in carica ha dovuto arrendersi per un guasto elettrico quando occupava la quarta posizione assoluta.

Bene Massimo Lombardi, altro biellese su Polo, quinto con Erika Bologna e Margaroli con Dresti, settimi. Patera è settimo con Fenoli su Skoda mentre ottavo uno sbalorditivo Federico Romagnoli affiancato da Lisa Bollito sulla Yaris Gr: il suo quinto assoluto sul Mottarone merita un quadro salotto.

Interruzioni– La gara ha vissuto parecchie interruzioni; nella prima prova la vettura 74 è uscita di strada richiedendo l’intervento dell’ambulanza; dalla numero 78 alla 86 le vetture sono transitate in trasferimento. Poco dopo però la numero 111 è uscita anch’essa dalla sede stradale;  dopo che l’equipaggio, leggermente acciaccato, era uscito dall’abitacolo, il mezzo ha preso fuoco costringendo la direzione gara a fermare le partenze e a far intervenire i Vigili del Fuoco. Dalla 118 in avanti –compresa la 116- le vetture sono transitate in trasferimento.

Nella Ps2 è la 118 che è incappata in un incidente: trasferimento per la  116, 117, 119, 120, 121, 122, 124 e 125. La prova riparte ma anche la 149 è out: viene richiesta l’ambulanza; dalla 152 alla 166 le auto sono transitate in trasferimento.

Sfortunata anche la Ps3 dove la vettura 93 è dapprima uscita di strada e solo successivamente ha richiesto l’intervento dei soccorsi; la direzione gara ha pertanto assegnato temi imposti e trasferimento per tutte le auto dalla 119 in avanti compresa la vettura 116.

Per motivi di sicurezza la prova 5 non è partita.

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