Gran finale nazionale sulle prove speciali sterrate della Toscana. Volterra ospita nel primo weekend di novembre l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally (CIR) e in contemporanea quello del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT). Hyundai Rally Team Italia è presente con le sue due squadre ufficiali che hanno disputato le serie tricolori con ottimi risultati.

Grande attesa per Umberto Scandola che proprio al Liburna Terra ritorna a far coppia con il navigatore Guido D’Amore, che aveva dovuto prendersi una pausa di riposo dopo l’incidente al Rally Liepaja di luglio. Il 36enne veronese arriva all’ultima sfida del “terra” dopo una stagione che lo ha visto sempre al comando del campionato grazie a tre vittorie (Adriatico, San Marino, Vermentino) e due secondi posti con la i20 R5 di S.A. Motorsport gommata Pirelli.

“La prima bella notizia è che ritorna a correre Guido D’amore compagno di mille battaglie, ma innanzitutto voglio ringraziare Danilo Fappani che lo ha sostituito con grande impegno e professionalità nella parte centrale dell’anno” dichiara Umberto Scandola. “È bello giocarsi il Campionato Terra in una gara spettacolare come il Liburna, anche se su queste strade ci ho corso solo tanti anni fa con i trofei. Sarà come sempre una gara molto combattuta con ben 32 R5 al via, ma siamo qui per puntare a un grande risultato e per questo io e il team ci siamo preparati al meglio”.

Motivazioni altrettanto importanti per Andrea Crugnola e Pietro Ometto.Il 32enne varesotto, al via con una i20 R5 del team Friulmotor, arriva all’ultima sfida del Campionato Italiano Rally con l’obiettivo principale di chiudere al secondo posto nella classifica generale, visto che il titolo è già stato assegnato con una gara di anticipo. Ma Crugnola punta anche alla prima vittoria nel CIR dopo aver collezionato tre secondi posti in un 2021 poco fortunato, che non gli ha permesso di difendere la corona di Campione in carica.

“Cercheremo di onorare al meglio tutti gli impegni e di chiudere con un bel risultato la stagione in un CIR, spesso sfortunato, che non ci ha permesso di dimostrare fino in fondo il reale potenziale della squadra”,sottolinea Andrea Crugnola. “Da una parte guarderemo al risultato finale per chiudere il campionato al secondo posto senza correre troppi rischi, ma se ci saranno le condizioni per la vittoria non mi tirerò certamente indietro. Questo nonostante l’handicap di partire con il numero 1 e dunque di pulire le strade dalla ghiaia nel primo passaggio”.

Al via del 12° Liburna Terra sono attesi ben 101 equipaggi, tra questi ben 32 al volante delle vetture di categoria R5, il top della specialità. Assieme alle Hyundai #1 di Crugnola-Ometto e #4 di Scandola-D’Amore saranno al via altre tre i20, compresa la seconda auto di S.A. Motorsport con Costenaro-Bardini, vincitori dell’edizione 2019 del Liburna Terra.

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