“Stiava”, “Loppeglia”, ed “Orbicciano”: dentro le prove speciali del 38° Rally del Carnevale

Un percorso tecnico, impegnativo ed in grado di garantire anche alle vetture di media potenza un’espressione agonistica di rilievo in termini di classifica assoluta. “Stiava”, “Loppeglia” ed “Orbicciano” ovvero le tre prove speciali che caratterizzeranno il 38° Rally del Carnevale, sotto la lente d’ingrandimento di Automobile Club Lucca e Laserprom 015: chilometri – cinquantatre in totale – ai quali saranno affidate le aspettative dei protagonisti del rallismo nazionale, chiamati ad esprimersi sull’asfalto del primo appuntamento proposto dalla Toscana.  Caratteristiche diverse, quelle offerte dai tre tratti cronometrati. Ad approfondirne i contenuti è Massimiliano Bosi, fiduciario provinciale AC Lucca e copilota di lungo corso.

Stiava (5,20/2,20 Km)

“Stiava presenta una salita iniziale di circa due chilometri per poi proseguire con una discesa accompagnando i piloti alla fotocellula di fine prova. A caratterizzare questa speciale è un susseguirsi di curve con il tratto in discesa che, essendo più veloce, può fare la differenza visto il chilometraggio ridotto rispetto alle altre. Questo dettaglio è molto importante perché darà modo anche ai piloti al volante di vetture di media potenza di potersi esprimere al meglio con le traiettorie facendo registrare buoni tempi”.  

Loppeglia (7,35 Km)

“È la new entry, con i suoi sette chilometri e trecento metri. Di questi, almeno quattro e mezzo sono in discesa. È su questa prova che andrà valutato bene il cronometro, qui si farà la classifica. Ai piloti si presenterà una strada veloce, medio larga, con fondo regolare. Il tratto in discesa, però, richiederà traiettorie pulite quindi anche chi non potrà contare su vetture di grandi potenzialità avrà modo di mettersi in mostra. Da questa prova mi aspetto delle sorprese”.

Orbicciano (8,57 Km)

“Parliamo di una speciale molto tecnica, la più difficile, con un asfalto molto pulito dove non vi sono particolari sconnessioni. Una prova che a me piace particolarmente, essendo la più lunga delle tre in programma è quella che richiederà ai piloti maggior attenzione al ritmo. La carreggiata è medio stretta, priva di rettilinei, quindi richiederà ai piloti gran concentrazione ed un buon passo. Nella parte in discesa, quella che porta alla conclusione della speciale, c’è un tratto particolarmente scivoloso che – nonostante gli “anti taglio” – potrebbe sporcarsi confermando la propria selettività”.

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