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In 166 al Rally Valli Ossolane

Alcuni giorni fa New Turbomark Rally Team e NTT Rally Event avevano annunciato che i numeri del Valli Ossolane sarebbero stati importanti: ora, ad elenco pubblicato, se ne ha la certezza; saranno infatti ben 166 coloro che si cimenteranno sulle strade della provincia azzurra tra sabato 30 aprile e domenica 1 maggio. Una marea di iscritti o meglio… una montagna, per stare in tema con le splendide location che faranno da cornice ad una gara che i tifosi attendono sempre con entusiasmo e che quest’anno potranno godersi senza le rigide restrizioni dettate dal Covid. A tal proposito, giacché la gara si svolgerà nel weekend in cui verranno “sbloccate” molte di queste restrizioni, gli organizzatori hanno voluto vincolare l’accesso al parco assistenza al possesso del pass rilasciabile previa presentazione del Green Pass.

Lotta al titolotutti contro Caffoni! Sebbene non sia l’unico vincitore del Valli ossolane presente, Davide Caffoni  sarà certamente l’uomo da battere forte dei suoi sei successi conseguiti in carriera con il monopolio delle ultime tre edizioni. A tentare di far le scarpe al driver originario di Domodossola ci saranno certamente il locale Fabrizio Margaroli, primo nel 2010 e nel 2018 ed il biellese Alessandro Bocchio: il “pirata” è stato re del “Valli” per ben tre volte tra il 2009 ed il 2012. Non è certo finita qui la lista dei papabili pretendenti: innanzitutto perché da Gravellona Toce arriverà Guido Zanazio con una Ford Fiesta Wrc Plus che sarà oggetto di attenzione per tutti in quanto “regina” delle top car: si tratta di una vettura che fino allo scorso dicembre era nelle mani dei team ufficiali nella lotta al mondiale rally, il WRC; poi perché con una Ford Fiesta Wrc 1.6 ci sarà un altro esperto conoscitore degli asfalti di casa, quell’Erminio Barbieri che tanto ha contribuito per portare il Valli Ossolane a Malesco e dintorni. Spulciando l’elenco però, non ci si può non soffermare su alcuni nomi di peso: dal Veneto arriverà uno dei più fulgidi talenti italiani, quell’Alberto Battistolli che si sta forgiando nel Campionato Europeo e nel tricolore terra, o quello del siciliano Alessio Profeta, altro pilota di riferimento a livello nazionale; guai però a trascurare altri piloti come l’aostano Chentre, vincitore della Coppa Italia Rally 2021, il camuno Bondioni, fresco di due podi assoluti al Camunia (3°) ed al Prealpi Orobiche (2°) o i domesi Laurini e Giudici, l’erbese Mauri o il varesino “Barsa” Re.

Uno sguardo alle principali classi– La S1600 conterà solo cinque nomi ma tutti degni di nota: dal giovane Iani fino al novarese Faggio, dal veloce Fradelizio all’eterno Pastore o a Baiardi. Quaderno e Tavelli proveranno ad intromettersi nella lotta in famiglia tra Silvio Pelgantini ed il figlio Mirko in classe R3. Discorso a parte per la Rally4 che schiera un vero plotone: trenta al via tra cui Pizio, Massimo Margaroli, Bestetti, Tondina, Rognoni, Di Pietro e molti altri. Sedici “caselle” le occupa la N3 grazie anche ai Nicolini, Nussio o Barri. Sempre affollata anche la N2 che quest’anno ne conterà 25 al via tra cui Iraldi, Castagna, Fontana, Fortunato, Sarli ed i Rizzato.

Il programma– Si partirà sabato 30 aprile con i concorrenti che dovranno affrontare le speciali di Crodo e Domobianca 365. Nella giornata di domenica invece, si comincerà con a speciale Valle Vigezzo, nei pressi della sede di gara e si proseguirà con la lunga Cannobina che da sola vanta ben quattordici chilometri abbondanti di speciali. Dopo un riordino a Malesco ed un’assistenza a Santa Maria Maggiore, le vetture disputeranno nuovamente Valle Vigezzo e Crodo prima del gran finale sulla Cannobina che lascerà dunque tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo metro di gara. La cerimonia di premiazione di terrà a Malesco.