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Rigo allunga in Sardegna ma la partita è aperta

Tanti colpi di scena al Nuraghi e Vermentino con il leader del Trofeo N5 Italia che incassa punti pesanti mentre nel Trofeo Open N5 Camporese, primo, accorcia il gap.

Roma, 19 Settembre 2022 – Sulla carta doveva essere una sfida a due ma il Rally dei Nuraghi e del Vermentino, andato in scena lo scorso fine settimana, ha regalato dei rocamboleschi capovolgimenti di fronte, in grado di mantenere alto il livello di intensità in casa N5 Italia.
Il forfait anticipato di un Pietro Porro che prometteva battaglia, bloccato da problemi di natura tecnica alla sua Toyota Yaris N5 targata Tecnica Bertino e condivisa con Paolo Garavaglia, sembrava spianare la strada all’attuale dominatore della stagione ma per Riccardo Rigo e la sua Citroen DS3 N5 curata da Power Brothers, alle note Daiana Darderi, non è stato facile.
La trasferta sarda, del pilota di Borgo Valsugana, si faceva in salita già dal secondo tratto cronometrato del Venerdì, confermando la durezza di sterrati facenti parte del mondiale.

“Durante la seconda del Venerdì” – racconta Rigo – “abbiamo piegato due cerchi che si sono appoggiati sul montante della pinza freno. Ci siamo dovuti fermare, per controllare l’entità del danno, per poi ripartire con un grosso ritardo. Fortunatamente la nostra DS3 N5 ha retto bene alla selettività di questi sterrati. Basti pensare che in ricognizione abbiamo forato quattro volte.”

Tra l’obbligo di non gettare al vento il regalo del diretto rivale e la disavventura iniziale il trentino focalizzava nel raggiungimento del traguardo, che gli avrebbe valso punti importanti, l’unico obiettivo di giornata, lasciando via libera al compagno di colori, Roberto Camporese, che, con la seconda Citroen DS3 N5 di Power Brothers, firmava quasi tutte le prove speciali in programma, lasciando a Rigo soltanto lo scratch sul secondo passaggio della “Alà dei Sardi”.
Un altro successo per i fratelli Colonna che hanno visto entrambe le loro vetture del double chevron affrontare egregiamente le mille insidie di un fondo da sempre molto selettivo.

“Per un vecchietto come me direi di essere molto soddisfatto” – racconta Camporese – “perchè dobbiamo considerare che io non faccio test e nemmeno mi alleno, come ormai fanno in molti. La durezza di questi sterrati è nota a tutti e non ne siamo stati indenni, rompendo il cerchio anteriore destro sul secondo passaggio della Monte Lerno e perdendo circa cinque minuti. Sulla terra le N5 sono una forza, facili da guidare e capaci di regalarti adrenalina a fiumi. Con i fratelli Colonna abbiamo maturato un’esperienza incredibile su queste vetture, ricavando un’affidabilità in gara che risulta essere invidiabile anche dai team più blasonati.”

Archiviato il Nuraghi e Vermentino, prova valevole anche per il Campionato Italiano Terra, il Trofeo N5 Italia vede Rigo allungare in vetta alla serie, ora a più trentacinque sullo sfortunato Porro ma quest’ultimo rimane ancora in gioco grazie ad una matematica che, in vista dell’ultimo e decisivo Trofeo ACI Como, 21 e 22 Ottobre, mette in palio altri quarantatré punti.
Nel Trofeo Open N5 il trentino, pur rimanendo saldamente al comando, ha raggiunto i sei risultati utili e sarà ora obbligato ad affrontare il tema degli scarti mentre Camporese, pur avendo accorciato il gap, si ritrova ancora a meno centoventi punti per colmare il disavanzo.
Vietato escludere Porro, attualmente terzo e con l’opportunità intatta di rimettersi in gioco, così come Alessandro Scalia, quarto con la sua Volkswagen Polo N5, con quest’ultimo che ha in programma ancora una partecipazione in Coppa Rally ACI Sport nonché alla finale di Cassino.
Si preannuncia quindi un finale di stagione che, in entrambe le serie griffate N5 Italia, sarà in grado di regalare numerose emozioni e sfide avvincenti, fino all’ultimo metro di speciale.

Ufficio Stampa: Fabrizio Handel