Andreucci Paolo-Briani Rudy, Skoda Fabia Evo M33 #1

Sta per partire un viaggio lungo sei tappe, disegnato sulle strade bianche più belle del Paese: arriva l’ora del Campionato Italiano Rally Terra 2023. La settima edizione della serie ACI Sport entrata nel cuore degli appassionati per la sua natura spettacolare, titolo nato nel 2017 dall’eredità del Trofeo Rally Terra, si prepara a riportare in azione gli specialisti della polvere con il primo appuntamento nel XIV Rally della Val d’Orcia, in programma sabato 18 e domenica 19 marzo. Sono pronti a partire 61 equipaggi iscritti all’apertura del tricolore, più di un terzo dei quali, ben 24 in tutto, gareggerà su vetture della massima categoria Rally2, le più performanti. Inizia così la corsa al titolo Assoluto Piloti e alle diverse Coppe ACI Sport messe in palio nel campionato.

IL PROGRAMMA | L’organizzazione firmata Radicofani Motorsport sa bene come valorizzare un territorio ricco di cultura sportiva come quello della provincia senese, così ha sviluppato un percorso ispirato alla tradizione con 74,51 km cronometrati divisi in 7 prove speciali per 258,22 km di percorso complessivo. Radicofani sarà ancora il fulcro centrale della manifestazione e accoglierà la partenza sabato sera in Piazza San Pietro dalle ore 18:30, oltre al Quartier Generale con la Sala Stampa, quindi la cerimonia d’arrivo in viale del Maccione a partire dalle 17:09 della domenica. Sono tre i diversi tratti cronometrati che destineranno la classifica, ricavati sulle strade che hanno scritto pagine di storia negli anni ’80 con il passaggio del Mondiale Rally.

Due prove verranno replicate come nelle ultime edizioni. Si partirà infatti dalla classica prova “Radicofani” da ripetere tre volte (12,86 km e 9,77 km per l’ultimo giro | PS1 Ore 8:01, PS4 ore 12:10, PS7 ore 16:19), che prevede una porzione finale in asfalto, sempre spettacolare, a sfiorare le mura della Rocca. Seguirà nei primi due giri la “San Casciano dei Bagni – Fighine” (13,41 km | PS2 ore 8:35, PS5 ore 12:44). Quindi a chiudere il trittico arriverà la grande novità della “Castiglioncello del Trinoro – Sarteano” (6,10 km | PS3 ore 9:34, PS6 ore 13:43), un breve tratto ricavato su parte delle strade rimaste nel cuore degli appassionati dal tempo del Sanremo iridato.

LIVELLO ASSOLUTO, NON SOLO ANDREUCCI | C’è tanta qualità, di vetture e di equipaggi, nell’elenco iscritti di questo Rally della Val d’Orcia. Sono infatti diversi i piloti con grande esperienza sul fondo sterrato che partono con ottime possibilità di puntare ai vertici della classifica assoluta, in una compagine di 24 Rally2 pressoché monopolizzata dall’ultima evoluzione della Skoda Fabia. Come ormai da anni accade ai nastri di partenza delle diverse stagioni tricolori, il nome di Paolo Andreucci in coppia con Rudy Briani catalizza l’attenzione. Saranno necessariamente loro sulla Skoda Fabia Rally2 di H Sport gommata MRF Tyres, con i colori di M33, a fare da riferimento per tutta la formazione dei polverosi dall’alto degli ultimi due titoli di Campioni d’Italia Terra conquistati. Oltre a sostenere onori ed oneri del n°1, che sulla terra corrisponde al compito scomodo di fare da “capofila” in cima all’ordine di partenza, il pilota garfagnino tredici volte campione italiano vorrà anche trovare il bis nell’albo d’oro della gara senese.

Se ad Andreucci spetta il ruolo della lepre, il vicecampione Enrico Oldrati sempre navigato da Elia De Guio dovrà provare a sferrare l’attacco definitivo per completare il suo percorso e competere per il titolo. Il bergamasco, cresciuto attraverso i programmi di ACI Team Italia, oggi è tra le alternative più concrete e vorrà confermarsi ai livelli mostrati un anno fa con lo stesso pacchetto composto dalla Skoda di MS Munaretto gommata Pirelli.

Non poteva mancare al via del CIRT anche il vicentino Giacomo Costenaro con Justin Bardini alle note. L’equipaggio terzo classificato la scorsa stagione fin qui non ha mai mancato un’edizione del campionato e sarà ancora portacolori della Hawk Racing Club, sempre su Skoda ma stavolta preparata da Delta Rally.

Torna a figurare tra i piloti prioritari anche il sammarinese Jader Vagnini con Martina Musiari su altra Skoda, rappresentanti della Scuderia San Marino, sempre a punti nella passata stagione al suo rientro nel campionato, ma ancora in cerca del primo podio assoluto. Sempre temibile anche il versiliese Emanuele Dati, chiamato al secondo anno consecutivo nel tricolore coadiuvato da Giacomo Ciucci, tornato nel finale della scorsa stagione sui livelli eccellenti espressi nella prima parte della carriera. Confermata anche la presenza del biellese Massimiliano Tonso con Danilo Fappani sul sedile di destra, all’alba della quarta stagione di fila nel tricolore, che vorrà confermarsi nel gruppo di testa del campionato. Dopo il ritorno nei rally di un anno fa vuole dare continuità al suo programma anche il gallurese Nicola Tali, che si presenterà al Val d’Orcia per la prima volta navigato da Massimiliano Frau. Tra i fedelissimi della serie riparte anche il trevigiano Mattia Codato con l’inseparabile Christian Dinale, quindi nuova partenza nel campionato anche per l’unica eccezione tra le Rally2 rappresentata dai fratelli aretini Massimo e Giovanni Squarcialupi ancora a bordo di Hyundai i20.

Tra le certezze del CIRT c’è ancora Nicolò Marchioro. Dopo un’annata di transizione durante la quale ha dominato la categoria Due Ruote Motrici, il padovano supportato da New Loran sempre navigato da Marco Marchetti potrà finalmente provare a riproporsi per la lotta al vertice al volante di una Rally2 ceca di RB Motorsport, come in passato.

Porterà in dote il titolo WRC2 Master conquistato nel 2022 l’esperto driver varesotto Mauro Miele, già con qualche apparizione spot sulla terra italiana nella passata stagione, qui navigato da Andrea Dresti, sempre su Skoda. Si ripresenteranno al via del Val d’Orcia altri due specialisti del traverso sulle Skoda, come il veronese vincitore dell’edizione 2014 della gara sensese Luca Hoelbling con Andrea Gaspari e gli sloveni Aljosa Novak e Uros Ocvirk.

GRANDI NOVITÀ | Tra le tante conferme spunta anche qualche novità molto interessante. È il caso di Tommaso Ciuffi, anche lui svezzato da ACI Team Italia, protagonista dell’Assoluto fino a qualche mese fa, che ora ha riformulato un programma tutto nuovo nel CIRT. Il fiorentino aveva iniziato la sua carriera proprio sul fondo bianco nel 2015 ed ora tornerà ad impolverarsi con la Skoda del team By Bianchi, gommata Michelin, affiancato per la prima volta dall’esordiente Pietro Cigni. Ben conosciuto agli appassionati anche il lucchese Luca Panzani, che dopo qualche stagione circoscritta alla Coppa Rally di Zona riappare sul palcoscenico di un Campionato Italiano. Manca da circa 5 anni al via di una gara su terra, ma Panzani arriverà in gran forma come confermato nel successo ottenuto appena una manciata di giorni fa nella CRZ al Ciocco, sempre sulla Skoda di Pavel Group come rappresentante di Jolly Racing Team, navigato da Francesco Pinelli per la sua stagione nel CIRT. Susciterà sicuramente un tonfo al cuore agli appassionati incontrare tra i nomi dei partenti quello di Pucci Grossi. Si tratta di Angelo figlio dell’indimenticato Giuseppe, leggenda dei rally nostrani, sei volte vincitore del Trofeo Terra al quale è intitolato il “Trofeo Pucci Grossi”, destinato al miglior Under 25 del Campionato. Il ventitreenne Angelo ha già dimostrato la sua velocità tra le fila della GR Yaris Rally Cup e si misurerà insieme a Francesco Cardinali con la sua prima stagione nella categoria assoluta di un Campionato Italiano. Per Grossi il Val d’Orcia rappresenta infatti la terza apparizione sulla Fabia Rally2.

 

LA NUOVA CORSA A 4WD| Per il CIR Terra 2023, ma sarà così anche nel CIR Asfalto, ACI Sport ha lanciato una nuova competizione che mette a confronto tutte le vetture a quattro ruote motrici delle diverse generazioni, ad eccezione delle Rally2 chiaramente. Si chiama Coppa ACI Sport 4WD e raggruppa le diverse classi S 2000- N4 – R4- N5 – R4 Kit – R1T Naz, 4×4- Rally 3 in una speciale classifica.

Sarà quindi interessante seguire la schiera delle vetture N5, che inizia ad infoltirsi con 7 equipaggi al Val d’Orcia. Tra queste spuntano nomi ben conosciuti se si parla di gare su terra. È il caso dell’esperto driver di Monselice Giovanni Manfrinato con Maurizio Cavaliere, immancabile allo start del CIRT, stavolta all’esordio sulla Renault Clio. Sceglie invece una Ford Fiesta Aronne Travaglia, figlio d’arte già tra i più veloci nella N4 del campionato lo scorso anno e oggi lanciato in una nuova avventura, sempre con Lorenzo Lamanda a dettare le note. C’è varietà di modelli in N5, considerata anche la presenza di Davide Negri, esperto driver biellese che apprezza lo sterrato, spesso protagonista anche tra le auto storiche, con Marco Zegna su Citroen DS3. Ma desta particolare curiosità anche la partecipazione estemporanea dello statunitense Mark Piatkowski, per la prima volta in corsa sulle strade italiane ed in generale fuori dagli USA, dove ha conquistato l’ultimo titolo N4, che si affaccerà a questa nuova esperienza con Alesso Angeli su Volkswagen Polo. Quindi nuovamente presente anche il trentino Riccardo Rigo con Daiana Darderi, sempre su DS3.

Ben rappresentata anche la vecchia guardia delle N4, con le Subaru Impreza del vicentino James Bardini e Francesco Berdin, ma si rivede all’opera anche il patron di Movisport Zelindo Melegari con Manuel Fenoli, già vincitore della coppa due anni fa. Avranno a che fare con il detentore dell’ormai archiviata Coppa N4, sostituita dalla nuova 4WD, il frusinate Mattonen con Giulia Taglienti sull’inseparabile Mitsubishi Lancer Evo X.

DUE RUOTE MOTRICI | Sarà affollata come sempre la categoria Due Ruote Motrici, per la quale quest’anno ACI Sport metterà in palio due premi: una Coppa “assoluta” e una Under 25. Ad avere il favore del pronostico saranno i tanti equipaggi che affollano la classe Rally4, che porta ben 14 vetture al via di Radicofani. Qui il monopolio appartiene alla Peugeot 208, la più utilizzata, scelta da diversi equipaggi che hanno confermato la loro presenza, ma anche da qualche profilo nuovo. Con i detentori della coppa Marchioro-Marchetti tornati a competere per il titolo, a raccogliere l’eredità sono chiamati soprattutto i loro ultimi avversari, come il pistoiese Barone Jr. con Simone Brachi e l’aretino Davide Bartolini con Chiara Lombardi, rispettivamente secondo e terzo di classe nel 2022. Occhio però ai tanti nuovi innesti, tutti sulla Rally4 francese, come il piacentino Campione Junior 2021 Giorgio Cogni, già apprezzato con Alessandro Cervi al via del CIAR sugli asfalti del Ciocco; il lariano figlio d’arte Matteo Fontana sempre navigato da Alessandro Arnaboldi nell’equipaggio tutto Under21, forte di una vittoria nella passata stagione e tanta esperienza macinata già in campo internazionale; oppure il veronese Stefano Strabello con Ivan Gasparotto, di ritorno dall’ottima palestra europea sui difficili sterrati del Rally Serras de Fafe.

DETTAGLI REGOLAMENTARI E MONTEPREMI | Inizierà quindi da Radicofani la nuova stagione del Campionato Italiano Rally Terra 2023, che prevede nuovamente una classifica finale stilata in base al punteggio complessivo accumulato da ciascun pilota in tutte le gare di campionato, meno una. Rispetto al passato non è prevista l’iscrizione al campionato, quindi partecipando alla singola gara si competerà automaticamente anche per la classifica di campionato.

Il montepremi complessivo stanziato da ACI Sport per il CIRT è di 50.000 euro, così suddivisi: 20.000 euro al 1°classificato. 10.000 euro al 2°classificato. 5.000 euro al 3°classificato. 15.000 euro al 1°classificato Under 25 (premio subordinato alla partecipazione al CIAR Junior della stagione successiva).

 

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