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Dakar 2024 – Ci sarà una tappa crono di 48 ore!

L’edizione numero 46 si disputerà ancora una volta in Arabia Saudita. Partenza fissata il 5 gennaio da Al Ula. Nella Dakar 2024 si disputeranno ben 12 tappe per un totale di 7900km di cui 4700km saranno cronometrati. Il 60% del percorso sarà nuovo per i concorrenti. Ma la grande novità è quella della tappa crono di 48 ore! 

Mancano solamente 41 giorni alla partenza della Dakar 2024. Il direttore della corsa David Castera ha voluto alzare ancora una volta il livello della sfida. Il francese ha deciso di rivedere il percorso, cambiandolo e introducendo tre tappe che saranno completamente inedite. Ma la grande novità è senza dubbio quella riguardante la nuova tappa marathon.

La più temuta, senza dubbio la più attesa. La tappa “48 ore crono” è la novità assoluta 2024 targata Castera. Si svolgerà nel bel mezzo del “quarto vuoto” tra ampie distese di deserto e grandi dune. Vedrà il via l’11 gennaio, ma alle ore 16 i cronometri si fermeranno: sarà in quel momento che tutti gli equipaggi, ovunque si trovino lungo il tragitto, dovranno dirigersi nel bivacco a loro più vicino. Saranno allestiti quindi ben 8 bivacchi lungo il percorso della tappa. Non ci sarà assistenza, piloti e copiloti dovranno cavarsela da soli nella manutenzione dei loro mezzi. Inoltre nessuno di loro verrà messo a conoscenza della classifica dei rispettivi avversari.

La tappa crono riprenderà poi alle ore 7.00 della giornata successiva. Sarà la tappa più lunga con ben 766km totali da percorrere di cui 532 cronometrati. Inutile dire che potrebbe essere lo snodo cruciale della corsa, la parte decisiva della Dakar 2024.

Il percorso della Dakar 2024 (Fonte: dakar.com)

Occhio però! Castera non ha voluto commettere lo stesso errore del 2023: l’ultima parte della corsa sarà difficile. La penultima tappa è la stessa che causò una miriade di problemi con le gomme agli equipaggi sulle Auto nell’ultima Dakar. Occhi aperti dunque fino alla fine.

La Dakar 2024 si preannuncia più difficile e imprevedibile. Sarà la più dura tra quelle disputate in Medio Oriente?

Francesco Santovito

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