Sono una decina gli equipaggi “Junior” italiani impegnati nel campionato, composto da sei gare, e darsi battaglia in gare asfaltate e sterrate.

Tra di loro Andrea Boatti, dell’Oltrepo pavese, 21enne di belle speranze per la prima volta impegnato in un campionato. Con la disputa del Rally di San Marino, siamo arrivati a metà campionato ed un primo bilancio è possibile tra: novità, difficoltà ma soprattutto la voglia di crescere.

Quali erano i tuoi obiettivi e , a metà campionato, che bilancio puoi trarre?

Andrea: “L’obiettivo iniziale, che è anche quello finale, resta invariato ovvero quello di concludere il campionato e fare più esperienza possibile. Per esperienza intendo a 360 gradi. Innanzitutto dovevo conoscere la macchina, non avevo mai corso su una Renault Clio Rally 5, non avevo mai corso su terra e non avevo mai corso certe gare e le loro prove speciali”.

Andiamo con ordine partendo dal Rally Regione Piemonte/Alba

Andrea: “Sicuramente ad Alba sono andato oltre le mie aspettative. Una gara a cui avevo partecipato ma le prove di quest’anno erano totalmente diverse per cui sono partito da zero. Un debutto con il podio è stata una bella sorpresa e mi ha gratificato. Sono soddisfatto del risultato finale”.

Poi il debutto sterrato al Rally Adriatico

Andrea: “Immaginavo fosse una gara complicata, prima volta su terra, non avevo il minimo riferimento in una gara del genere. Inoltre il Rally era molto veloce difficile saper il comportamento esatto della vettura, dove mettere le ruote e dove frenare, mi sono trovato spaesato”

Meglio al recente Rally San Marino…

Andrea: “Avrei preferito prima la gara di San Marino, gara diversa dall’Adriatico, con parti veloce ma anche tratti più lenti, con condizioni più difficili con molti sassi e pezzi rotti, un mix di condizioni differenti. Mi sono trovato meglio con la macchina, più a mio agio…diminuendo il mio distacco dai migliori. L’esperienza dell’Adriatico è servita a San Marino”

Ora 3 gare: Roma, 1000 Miglia e Sanremo cosa ti aspetti?

Andrea: “Naturalmente ritornare ad essere più competitivo, ed avvicinarmi ai primi. Aumentare il feeling ma sempre con un solo pensiero: crescere e fare esperienza. In un campionato serve arrivare sempre in fondo e dunque resta questo obiettivo, nelle mie gare ho sempre avuto del margine, non ho mai preso rischi eccessivi”

In pratica in questa prima parte sei maturato a livello rallystico?

Andrea: “Certo, Le gare nuove ti danno un bagaglio immenso, tante situazioni differenti, ora conosco un poco lo sterrato, poi la scuola Federale ci aiuta sotto ogni punto di vista, devo anche ringraziare il mio copilota Rosario Siragusano, ha una grande esperienza, ha corso molte gare, è una persona sincera e mi dice dove ho commesso errori, ora sono più sereno alla guida”

Prossima tappa a Roma, gara valida per il campionato italiano ed europeo, una gara iconoica con al prova spettacolo serale al Colosseo e poi due tappe impegnative e coefficiente 1,5, come il Rallye Sanremo.

Andrea: “Ne ho sempre sentito parlare bene di questa gara e non vedo l’ora di correrla e confrontarmi anche con i piloti stranieri. Correre davanti al Colosseo sarà davvero emozionante”

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