Il lavoro di avvicinamento alla gara durante lo shakedown è stato molto intenso, con l’equipaggio impegnato nella ricerca dell’assetto migliore della vettura.
L’impegno messo nel lavoro della mattina ha ripagato subito Paolo Testa e Michele Chionsini che, nella serata di sabato, hanno concluso la prima speciale, “Due Colli”, svolta sotto la pioggia battente che rendeva ancora più insidioso il già viscido asfalto della prova, con il 20° tempo assoluto e 1° di classe FA6.
Nel secondo passaggio notturno della “Due Colli”, allo scollinamento, causa le condizioni sempre più precarie del fondo stradale, la vettura si è scomposta: Paolo Testa è riuscito a riprendere il controllo dell’auto, mantenendola in strada, ma l’accaduto ha consigliato all’equipaggio di rallentare leggermente il ritmo; pur migliorando il tempo del primo passaggio di oltre 6 secondi, si sono dovuti accontentare del 3° tempo di classe. Si è così arrivati al termine della prima tappa: Testa-Chionsini sono andati ad occupare la 2° posizione di classe a pochi secondi di ritardo dal nuovo leader.
La domenica mattina le condizioni meteo sono peggiorate ulteriormente con pioggia più
insistente e forte vento; queste condizioni, e il dover affrontare la nuova prova, hanno messo un po’ di agitazione all’equipaggio che, sulla terza prova, nel tentativo di recuperare i secondi di svantaggio dal primo di classe, sono incappati in un testa- coda che, fortunatamente, non ha provocato alcun danno alla vettura, ma che gli ha fatto perdere molti secondi.
Al termine della terza prova l’equipaggio elbano della Due Gi Sport si è trovato ad occupare il 3° posto di FA6, e, viste le condizioni del tempo sempre peggiori, sull’ultima speciale Testa-Chionsini non hanno preso più alcun rischio, concludendo la gara sul terzo gradino del podio di classe.
“Sono molto contento di aver concluso questa gara”, ci racconta Paolo Testa, “non è stato facile correre in queste condizioni: in alcuni tratti non si vedeva nulla, l’intensità della pioggia era così forte che i tergicristalli non riuscivano a toglierla dal vetro. Mi sono trovato molto bene con la macchina, è un’ottima vettura. Voglio ringraziare Giorgio Gabetti e in modo particolare il meccanico della scuderia Alessandro Tolomei, che ha lavorato con molta professionalità, intervenendo in modo tempestivo sulla vettura e trovando sempre le giuste regolazioni per permettermi di affrontare le prove nelle condizioni migliori”.
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