Oggi il nostro buon Marco Bonini ha intervistato una delle più memorabili donne del panorama rallystico italiano e internazionale, Fabrizia Pons. Tra i suoi tanti lustri spicca quello di far parte del 1° equipaggio femminile a vincere una gara del Mondiale e ultimo equipaggio a vincere una gara del WRC, oltre a Mouton e Liatti ha corso con Ari Vatanen. Inoltre sono tante le sue partecipazione tra campionato del mondo, rally storici, Parigi Dakar. Una pietra miliare del nostro sport.

Dove nasce la passione per le corse?

È nata con me. Ho fatto motocross e poi, quando ho dovuto smettere con le mie amatissime moto, sono passata ai rally

Correre negli anni 70 e farlo adesso e’ molto diverso? L’avventura o il fascino di affrontare un rally e’ immutato?

Beh, l’avventura è sicuramente non più presente nei rally classici. C’è ancora nelle gare africane, nei raids. Però ogni epoca è bella, correre in macchina è bellissimo. Bisogna saper apprezzare anche i cambiamenti.

Rally Sanremo 1981,la prima vittoria femminile in un rally mondiale ,come ando’?

È stata una grande gioia che non abbiamo avuto il tempo di assaporare completamente perché il rally successivo, la Corsica, era dopo pochissimi giorni. E sicuramente non siamo state del tutto coscienti dell’impresa compiuta.

Crisi economica,cosa proporresti ai vertici del rallysmo internazionale per contenere i costi?

Difficile domanda: meno elettronica, meno modifiche autorizzate. Non posso dire percorsi più brevi perché più brevi di così è impossibile!!!!!!!!!

Non si vive di ricordi ma hai qualche rimpianto delle tue stagioni rallystiche ?

Si, di non aver accettato di correre nel mondiale con un pilota.

Al volante eri davvero brava come mai sei passata a navigare?

Perché non trovai chi credesse in me. Quindi decisi di smettere.

Hai corso con tantissime vetture, ce n’è una in particolare che hai amato?

Audi Quattro Pikes Peak con la quale vincemmo nel 1984: che potenza!!!!!!

Se il record del 1981 e’ imbattibile ne detieni un altro che speriamo possa restare imbattuto: Montecarlo 1997 con Liatti l’ultima vittoria tutta italiana in un evento mondiale, debutto vincente della nuovissima categoria WRC, puoi rinfrescarci la memoria?

Hai già detto tutto tu. Bellissima vittoria nella gara da me meno amata!! Spero tanto che un altro pilota italiano si affacci sulla scena mondiale, prima o poi. Dopo Gigi Galli, che ha non ha vinto quello che si sarebbe meritato, non vedo per ora un successore a Piero Liatti.

Restando sull’argomento “Italia” come mai nel nostro paese si fa così fatica ad emergere?

Non abbiamo più una casa impegnata ufficialmente nel mondiale e non abbiamo una federazione che pensi ed aiuti i giovani.

Sappiamo che sei anche “talent scout” e segui alcune ragazze nella loro carriera,ci suggerisci qualche nuova promessa ?

Non mi reputo una talent scout. Seguo Molly Taylor per la FIA e perché sono convinta possa fare bene. Recentissimamente ho dato solo qualche consiglio a Stéphanie Le Coutre e Sonia Boi per conto delle Signore del Rally.

Per fortuna la tua carriera di naviga non e’ finita, hai progetti a breve termine? Dove ti vedremo correre?

L’unica gara sicura, dopo aver corso quest’anno l’Otago in Nuova Zelanda ed il Marocco, è il Rally Safari a novembre

Hai corso con tanti piloti mi descriveresti questi con un aggettivo o un breve commento: Lucky, Mouton, Vatanen e Liatti?

Lucky improvvisatore, Mouton mitica, Vatanen spettacolare, Liatti pilota che sa adattarsi alle vetture che guida.

Un episodio curioso o particolare?

Troppi!!!!!!!!

Ordini di scuderia,c’erano? Cosa ne pensi?

Si c’erano, ed è normale che gli interessi di una casa siano prioritari rispetto a quelli dei singoli piloti. Bisogna però gestire bene le singole situazioni e saper prendere le giuste decisioni.

Consigli per un giovane che vuole iniziare a correre?

Oggi come oggi…. cambiare sport. Scherzo ovviamente, ma stiamo attraversando un periodo di crisi mondiale terribile. Penso che sia difficilissimo emergere. Sicuramente scegliere il trofeo con i premi più consistenti.

Con un saluto. Fabrizia

intervista a cura di Marco Bonini