Photo by: Extreme-E site

Terzo appuntamento per la prima stagione dell’Extreme-E. In queste settimane di fermo, sono stati applicati diversi cambiamenti, come abbiamo visto nell’articolo precedente. Il regolamento servirà per ri-equilibrare le cose, data la performance del team RXR capitanato da Nico Rosberg che ha vinto in Arabia Saudita e si è ripetuto poi sul Lago Rosa.
Una performance, mischiata alle polemiche sollevate, che è saltata subito all’occhio di Alejandro Agag e al suo team d’organizzazione.
Già qui dall’Arctic X-Prix vengono messe in atto tutte le nuove modifiche, per valutare il da farsi successivamente. A quanto pare sembra che abbia funzionato. La gara, sin dalle qualifiche del sabato è stata emozionante, con una battaglia senza scrupoli da parte di tutti i team, che non hanno risparmiato nulla dell’Odissey 21 in dotazione. Molly Taylor torna subito sotto i riflettori, con un numero degno dei migliori stuntman. La ragazza australiana cappotta il SUV elettrico ma riesce a ritornare sulle quattro ruote e a dare subito gas per riprendere la corsa. Chiude 8^, per la gioia del team X44. Sebastièn Loeb, in coppia con Chtistina Gutièrrez, riescono a vincere la serie di qualificazioni, grazie a un magnifico primo posto in Q1 e un secondo posto in Q2; la somma dei punti li ha visti catapultarsi direttamente nella Semifinale 1.

Quest’ultima vede protagonista sempre il duo dell’X44, che vince davanti al team Acciona capitanato da Laia Sanz e Carlos Sainz per soli sette decimi, mentre Sarrazin con Emma Gilmour chiudono il gruppo per poco più di tre secondi.
Prima gara difficile per la veterana dei raid Jutta Kleinschmidt; a fianco di Mattias Ekstrom la tedesca ha sofferto nei giorni precedenti di due forature simultanee, e in semifinale un tempo che non le ha permesso di proseguire. L’Andretti United scalza di prepotenza l’RXR, con un gap di oltre 11″ e guadagna l’automatica immissione alla finale.

E che finale! Quando proprio i giochi sembravano fatti per l’X44, Cristina Gutièrrez arriva alla zona di cambio e si accorgono di avere una gomma bucata. In fretta e furia cercano di cambiarla, ma tutto il gap accumulato sull’Andretti United svanisce. Timmy Hansen parte a tutto gas lasciando dietro di se il pluricampione di rally. Lo svedese, con un’ottimo gioco dell’hyperdrive, riesce a passare il JBXE, rifilandogli oltre quattro secondi vincendo la corsa. Un finale amaro invece per l’RXR, che deve dare forfait finendo la corsa all’ultimo posto a causa di un problema al proprio Odissey.

A fine ottobre si tornerà a correre, stavolta in Sardegna!

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