CIAR Sparco 2026: Daprà vince la Targa Florio, duello aperto

CIAR Sparco 2026: Daprà vince la Targa Florio, duello aperto

Credits: ACI Sport

Il CIAR Sparco 2026 è già incandescente: Crugnola vince al Ciocco con la Lancia, Daprà risponde alla Targa Florio. Classifica, risultati e protagonisti.

Due gare, due vincitori diversi, una classifica già cortissima e un duello che promette di tenere banco per tutta la stagione. Il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026 ha consumato i suoi primi due atti, il Rally Il Ciocco e la Targa Florio, lasciando in eredità colpi di scena, penalità decisive e una gerarchia tutt’altro che definita. Il tema ricorrente, come già nel 2025, è la velocità altissima del gruppo di testa e i margini ridottissimi che separano chi vince da chi insegue.

Prima dell’appuntamento siciliano la classifica assoluta vedeva Andrea Crugnola e Roberto Daprà appaiati al comando con 15 punti ciascuno. Il varesino aveva conquistato la vittoria al Ciocco con la nuova Lancia Ypsilon HF Integrale, mentre Daprà aveva ottenuto lo stesso bottino grazie al punto aggiuntivo della Power Stage. Un pareggio tecnico, quasi un invito a regolare i conti sulla pista più leggendaria d’Italia.

Il Rally Il Ciocco: la Lancia torna a vincere

Fine marzo, Toscana. Andrea Crugnola ha rispettato i pronostici della vigilia prendendo il comando della classifica generale dopo la PS2 e mantenendo la vetta fino al traguardo, con un vantaggio che è andato crescendo fino a un margine di circa 20 secondi. È la prima vittoria del varesino con la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, preparata da FPF Sport sotto i colori della scuderia EASI: un successo che porta con sé un peso simbolico enorme, perché riporta la casa torinese sul gradino più alto del podio nel campionato tricolore.

Alle sue spalle si è piazzato Roberto Daprà su Škoda, protagonista di un solido weekend che lo ha visto uscire alla distanza nell’accesa lotta per il secondo posto, in cui era coinvolto anche un ottimo Andrea Nucita vincitore di ben cinque speciali. Terzo posto finale per Nucita stesso, con Campedelli su Toyota GR Yaris che ha salvato per un decimo la quarta posizione su uno scatenato Avbelj.

Crugnola ha sottolineato al traguardo come ci fosse ancora molto lavoro da fare, ma la Lancia aveva già dimostrato di poter reggere il confronto con la Škoda Fabia RS Rally2 e la Toyota GR Yaris Rally2, le due macchine che nel recente passato hanno monopolizzato i vertici del campionato italiano.

La 110^ Targa Florio: Daprà riscrive la storia delle Madonie

Il Campionato Italiano Assoluto Rally 2026 ha fatto tappa in Sicilia per la leggendaria Targa Florio, giunta alla sua 110^ edizione. Appuntamento di grande importanza non solo dal punto di vista del fascino, ma anche da quello puramente matematico: il weekend ha avuto coefficiente 1.5, assegnando un bottino maggiore di punti rispetto alla maggior parte dei rally in calendario.

La Targa Florio era il secondo atto della stagione e ha visto al via tutti i principali protagonisti del tricolore capitanati dalla Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale di Crugnola, vincitore delle ultime tre edizioni. Il pronostico, almeno sulla carta, sembrava favorirlo. Le strade delle Madonie però hanno deciso diversamente.

La prima giornata: Daprà in fuga nella notte

L’equipaggio di ACI Team Italia formato da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti ha inaugurato la 110^ edizione della Targa Florio con il miglior tempo sulla prima prova speciale “La Montedoro”, una spettacolare prova di 12,5 km sul Piccolo Circuito delle Madonie. Dietro di loro, Avbelj-Andrejka a 1.6″ e Campedelli-Canton a 3.3″. Complicato invece l’inizio per Crugnola-Beltrame su Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, rimasti attardati di 5.7″ — il varesino ha ammesso di aver commesso un piccolo errore nella parte iniziale.

A chiudere il primo giorno sono stati ancora Daprà e Guglielmetti al comando, dopo aver vinto quattro prove speciali su sei e costruito il margine decisivo soprattutto nella fase notturna, con 6 secondi di vantaggio sugli inseguitori. Crugnola, navigato da Luca Beltrame, aveva reagito con due scratch che tenevano aperta la gara. Campedelli era in agguato a meno di un secondo dalla Lancia.

La svolta: la pioggia di penalità nelle Slow Zone

Il colpo di scena più clamoroso non è arrivato su una speciale, ma dai comunicati ufficiali della direzione gara. Le sanzioni per il mancato rispetto dei limiti nelle PS2 e PS5 hanno rivoluzionato la graduatoria: Crugnola e Beltrame hanno ricevuto 10 secondi di penalità nella Slow Zone della PS2, perdendo terreno prezioso nella rincorsa alla vetta. Ancora più pesante la sanzione per Campedelli e Canton, penalizzati complessivamente di 30 secondi.

Venti secondi sono arrivati anche per Avbelj e Andrejka, mentre le penalità più severe hanno colpito Fabio Andolfi e Ivan Ferrarotti, entrambi con 1 minuto e 50 secondi tra PS2 e PS5. Andrea Nucita ha ricevuto 40 secondi complessivi. Una pioggia di sanzioni che ha ridisegnato la classifica e ha di fatto consegnato a Daprà un margine di sicurezza prezioso prima dell’ultima giornata.

Il finale e la classifica definitiva

La 110^ edizione della “Cursa” ha visto Daprà in testa dalla prima all’ultima delle dieci prove speciali in programma. Crugnola ha reagito allo svantaggio iniziale e ha vinto quattro speciali, comprese le ultime due, ma non è stato abbastanza per ricucire il divario.

La classifica finale dell’assoluta ha parlato chiaro:

  1. Daprà-Guglielmetti (Škoda Fabia RS Rally2) — 1h22’04″5
  2. Crugnola-Beltrame (Lancia Ypsilon Rally2) — +12″9
  3. Campedelli-Canton (Toyota GR Yaris Rally2) — +37″7
  4. Nucita-Messina (Škoda Fabia RS Rally2) — +1’38″7
  5. Avbelj-Andrejka (Škoda Fabia RS Rally2)
  6. Runfola-Michi (Škoda Fabia RS Rally2)

Daprà ha fatto cinque scratch, conquistando la prima vittoria in carriera nella massima serie tricolore. Un successo pesante, considerato il coefficiente maggiorato della gara siciliana, che ha lanciato il talento trentino in testa alla classifica del CIAR Sparco.

Al termine della gara Crugnola si è complimentato con i vincitori non risparmiando una dose di autocritica: «Roberto e Luca hanno fatto una prestazione incredibile e sono stati più bravi. Non sono stato sufficientemente veloce a inizio gara: bisogna sempre essere pronti.»

Credits: ACI Sport

La classifica CIAR Sparco dopo due gare

La graduatoria aggiornata del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco dopo la Targa Florio vede Daprà in testa a 39,5 punti davanti a Crugnola a 36. Seguono Campedelli a 24, Nucita a 23, Rusce a 12, Avbelj a 8, Boulenc a 6, Andolfi a 5, Sulpizio a 4,5 e Porta a 3.

Per effetto del coefficiente maggiorato e considerando la gara di Verona già in calendario, la classifica potrebbe ancora ribaltarsi più volte. Il prossimo appuntamento tricolore sarà il Rally Due Valli, in programma nel primo weekend di giugno sulle strade della provincia di Verona.

Protagonisti e sottotrame: cosa racconta questa stagione

Daprà: il talento che aspettava il momento giusto

Roberto Daprà non è una sorpresa per chi segue il CIAR da qualche stagione. Il giovane pilota trentino, della scuderia Pintarally e con il supporto di ACI Team Italia, ha costruito il successo alla Targa Florio con grande solidità, interpretando ogni giornata con la testa e sfruttando ogni fase della gara. La vittoria in Sicilia è la prima nella massima serie, ma arriva dopo una progressione continua che lo aveva già portato a battagliare con i migliori. La gestione delle Slow Zone penalizzate ha fatto il resto, amplificando un vantaggio già costruito sul campo.

Crugnola e la Lancia: un progetto in crescita

Andrea Crugnola, quattro volte campione italiano e vincitore delle ultime tre edizioni della Targa Florio, si presenta al 2026 con una sfida tecnica ambiziosa: la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale preparata da FPF Sport. La macchina ha già dimostrato di avere un passo da vertice, i quattro scratch nel secondo giorno siciliano ne sono la prova, ma il setup da perfezionare e qualche episodio sfortunato stanno tenendo il varesino un passo indietro rispetto alle proprie abitudini. La Power Stage della Targa è andata a lui, così come quella del Ciocco era stata di Daprà: i tre punti bonus che si scambiano di gara in gara raccontano l’equilibrio assoluto tra i due.

Campedelli, Nucita e il gruppo che spinge

Simone Campedelli e Tania Canton su Toyota GR Yaris Rally2 si erano portati al vertice della classifica all’avvio di gara alla Targa Florio, con il primato conquistato sul secondo tratto cronometrato. A vanificare il vantaggio sugli inseguitori è stato poi un testacoda sulla quarta prova speciale. Un episodio che, sommato alle penalità nelle Slow Zone, ha trasformato un weekend potenzialmente da podio alto in un terzo posto comunque prezioso. Campedelli si conferma comunque terzo in classifica generale, con un passo che in condizioni normali può inquietare chiunque.

Diverso il caso di Andrea Nucita, rivelazione di questa prima fase di stagione. Il siciliano ha vinto ben cinque speciali al Ciocco ed è arrivato terzo in quella gara d’apertura, confermandosi quarto nella classifica generale dopo la Targa. Un pilota che conosce le strade di casa come le proprie tasche e che nelle prossime gare potrebbe diventare un fattore decisivo.

Avbelj e il vuoto inatteso

Lo sloveno Bostjan Avbelj, campione del CIR Promozione 2025 e habitué dei vertici assoluti, sta vivendo una stagione più difficile del previsto. Le penalità alla Targa Florio hanno complicato un weekend che già non decollava, e la sesta posizione in classifica generale, a 31,5 punti dalla vetta, lo mette in una posizione da rimonta piuttosto che da favorito. Resta comunque un avversario da non sottovalutare sui fondi scivolosi, dove la sua Škoda ha sempre reso al massimo.

Le sottoserie: Lancia domina nel 2RM, Junior al via dalla Targa

Nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici Gabriel Di Pietro comanda con 18 punti dopo una prestazione perfetta al Ciocco, davanti a Simone Di Giovanni con 12 e Edoardo De Antoni con 10. Alla Targa Florio Christopher Lucchesi ha conquistato il secondo posto tra le Due Ruote Motrici sulla Lancia Ypsilon Rally4, consolidando il feeling con la vettura e salendo al secondo posto provvisorio nella classifica del CIAR 2RM.

Il Campionato Italiano Assoluto Junior ha debuttato proprio alla Targa Florio, con sei equipaggi pronti a contendersi i primi punti della stagione. Tra i partecipanti figurano il trentino Lorenzo Varesco, vincitore della Suzuki Rally Cup 2025 e il più esperto del gruppo, in coppia con Isabel Goss; il sammarinese Giacomo Marchioro con Daniele Conti, quarto nel campionato 2025 e già vincitore alla Targa Florio l’anno precedente; e altri giovani all’esordio assoluto nel CIAR Junior.

Tra i Costruttori, la Lancia ha preso subito il comando con 15 punti grazie al successo di Crugnola al Ciocco, seguita da Škoda con 12 e Toyota con 8. Una classifica che racconta anche la guerra industriale sottesa al campionato, con tre marchi diversi che puntano alla vetrina del tricolore per obiettivi commerciali e di immagine ben precisi.

Il calendario restante: dove si decide tutto

Il calendario del CIAR Sparco 2026 prevede ancora cinque appuntamenti: il Rally Due Valli (4–6 giugno), il Rally Roma Capitale (3-5 luglio), il Rally Regione Piemonte (31 luglio-2 agosto), il Rally del Lazio (18-20 settembre) e il Rallye Sanremo (16-18 ottobre). Due di questi, Roma Capitale e Sanremo, hanno coefficiente maggiorato come la Targa, il che significa che la classifica attuale è ancora del tutto aperta. Con oltre 3.5 punti di vantaggio su Crugnola, Daprà parte da leader ma con la consapevolezza che basta un episodio sfortunato, un’uscita, una penalità nel posto sbagliato, per rimescolare tutto.

Crugnola conosce bene quella sensazione. Nel 2025 aveva guidato la classifica per buona parte della stagione prima che Basso, con tre vittorie nelle ultime gare, gli scippasse il titolo per appena 1,5 punti. Proprio il Rallye Sanremo aveva incoronato Giandomenico Basso campione CIAR 2025, con il veneto che aveva ottenuto il quinto titolo personale precedendo di appena 1,5 punti il rivale Crugnola, che aveva così ceduto lo scudetto dopo tre stagioni.

Un precedente che pesa, e che il pilota varesino vorrà cancellare al più presto. Nel frattempo, Roberto Daprà ha già scritto il suo nome nella storia della gara più antica del mondo. Aveva 20 anni la Targa Florio quando si correva ancora sull’intero Circuito delle Madonie, intero e selvaggio. Ne ha 110 adesso, e continua a regalare storie che valgono una stagione intera.