Ultima stagione delle Rally1, la Sardegna corre dall'1 al 4 ottobre

Il Cile dal 10 al 13 settembre e il Rally Italia Sardegna dall'1 al 4 ottobre chiudono in Europa l'ultimo anno delle Rally1.

04 settembre 2026 12:59
Ultima stagione delle Rally1, la Sardegna corre dall'1 al 4 ottobre -
Wrc
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Il Mondiale Rally entra nelle ultime tre gare dell'anno con due trasferte ravvicinate. Il Rally del Cile Bio Bío si corre dal 10 al 13 settembre sugli sterrati attorno a Concepción, poi il Rally Italia Sardegna occupa il fine settimana dall'1 al 4 ottobre con base ad Alghero. La gara sarda è la penultima prova del campionato e l'ultima europea, prima del finale in Arabia Saudita a novembre.

Su queste strade si chiude anche un capitolo tecnico. Il 2026 è l'ultimo anno delle Rally1, la categoria regina nata nel 2022, perché dal 2027 entra in vigore il regolamento WRC27 con vetture più economiche e meno potenti. Per la Sardegna l'addio è doppio, dato che dall'anno prossimo la prova italiana del mondiale si sposta a Roma.

Venti punti separano Evans da Pajari

Il Rally del Paraguay, chiuso il 30 agosto, ha rimesso in discussione la corsa al titolo. Sami Pajari ha vinto per la terza volta di fila dopo Estonia e Finlandia, un filotto che nessun equipaggio aveva mai centrato con le prime tre vittorie in carriera. Elfyn Evans ha limitato i danni chiudendo quarto e resta al comando con 216 punti contro i 196 del finlandese. Restano in palio fino a 105 punti, perché dal 2025 ogni rally ne vale al massimo 35, venticinque per la vittoria più cinque per la Super Sunday e cinque per la Power Stage.

Il weekend sudamericano ha fatto selezione. Sébastien Ogier si è fermato per una sospensione danneggiata, Thierry Neuville ha rotto la posteriore sinistra dopo una foratura, Takamoto Katsuta si è capottato due volte ed è finito in ospedale per accertamenti precauzionali insieme al navigatore. Hayden Paddon ne ha approfittato meglio di tutti, secondo a 25 secondi e 8 decimi e al comando di un rally iridato per la prima volta dal 2018. Era al via perché Hyundai gestisce la terza i20 N a rotazione tra lui, Dani Sordo ed Esapekka Lappi, con Neuville e Adrien Fourmaux come titolari fissi. M-Sport Ford, terza squadra ufficiale iscritta, quest'anno affida le Puma a Josh McErlean e Jon Armstrong.

Il Cile è la dodicesima prova stagionale e torna per la quinta volta nel calendario. Le speciali corrono dentro le piantagioni forestali della regione del Biobío, fondo compatto e veloce, con la nebbia costiera che a tratti cancella i riferimenti. Si guida fidandosi delle note più che degli occhi. Toyota può contare su cinque piloti da ruotare sulle proprie vetture, con Ogier a programma ridotto e libero di aggiungere gare se la classifica lo riporta in corsa.

Alghero saluta il mondiale dopo ventitré edizioni

Il Rally Italia Sardegna 2026 è la ventitreesima edizione iridata sull'isola e la decima ospitata da Alghero dal 2014. Il parco assistenza torna sul lungomare, a pochi metri dall'acqua, e l'arrivo cerimoniale è previsto sotto i bastioni della città vecchia. Il sito ufficiale del campionato indica la gara come tredicesimo round della stagione. La prova sarda era entrata nel mondiale nel 2004, al posto del Rallye Sanremo su asfalto.

La collocazione autunnale è la quarta nella storia della gara, dopo il 2004, il 2012 e il 2020. Rispetto a giugno cambiano temperature, umidità del fondo e affidabilità delle previsioni, su uno sterrato già abrasivo che ogni anno produce uno dei consumi di gomma più alti del mondiale. Nel 2024, proprio qui, Ott Tänak aveva battuto Ogier per due decimi, il distacco più basso mai registrato al traguardo di un rally iridato. Resta in programma anche il salto di Micky, sulla Lerno Su Filigosu, uno dei punti più fotografati del campionato.

Dal 2027 la prova italiana si trasferisce sull'asfalto laziale con il Rally di Roma Capitale, in base all'accordo annunciato dall'ACI insieme alla FIA e a WRC Promoter nel settembre 2025. All'isola resta il campionato europeo, assegnato dal 2027 al 2030. Il weekend di ottobre è quindi l'ultima occasione per vedere una vettura della classe regina del mondiale su uno sterrato sardo.

Cosa arriva al posto delle Rally1

Il quadro regolamentare della nuova era è stato completato dal Consiglio Mondiale del Motorsport il 10 dicembre 2025. Le WRC27 nascono attorno a una cellula di sicurezza tubolare standardizzata, derivata da quella introdotta sulle Rally1 nel 2022, con un tetto di spesa fissato a 345.000 euro per vettura. Le norme sulla carrozzeria lasciano libertà quasi totale sulle forme, dalle berline ai crossover fino a disegni completamente su misura.

Il passo indietro sulle prestazioni è evidente. Il 1.6 turbo a carburante sostenibile dichiara circa 290 cavalli contro i poco più di 380 delle Rally1 attuali, il peso minimo sale a 1.230 kg dai 1.180 di oggi e freni, sterzo, trasmissione e sospensioni arrivano dalla componentistica Rally2. Le nuove vetture saranno anche venti millimetri più alte, a parità di larghezza. Nella prima fase le stesse Rally2 correranno accanto alle WRC27 nella classe di vertice, con l'obiettivo dichiarato dalla federazione di abbassare i costi d'ingresso e allargare il numero di costruttori al via.

Le Rally1 erano già state alleggerite una volta. Dopo la stagione 2024 hanno perso l'unità ibrida, ottanta chili di peso minimo e un millimetro di flangia al turbo, restando poco sopra i 380 cavalli con carburante sostenibile al cento per cento. Chi vuole ricostruire come si è arrivati fin qui trova il quadro completo dell'ultima stagione delle Rally1 nella panoramica pubblicata a inizio anno.

Resta aperta la questione dei costruttori. La nuova definizione di Costruttore approvata dalla FIA apre l'omologazione anche ai preparatori che non vendono automobili di serie, una platea finora esclusa dalla classe regina.

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