Ecco a voi una nuova intervista realizzata per Rally.it dal nostro Marco Bonini che questa volta ci presenta un giovane pilota italiano dal cognome e piede pesante,ultimamente uscito dal “giro” ma sempre molto amato e seguito : Alessandro Bettega.

Tutte le info su Alessandro Bettega nella pagina a lui dedicata nel nostro forum QUI

 

  • Hai dimostrato ottime capacita’,cos’altro serve ad un giovane italiano per emergere?

“Solo soldi, sponsor o appoggi importanti, nient’altro. Al momento non ci sono altre possibilità di sfondare. Non esiste più la favola del pilota veloce che dalle serie minori diventa in maniera autonoma e con le sole proprie forze un pilota da mondiale”

  • Soluzioni per migliorare la disciplina?

“I rally stanno toccando il fondo, soprattutto in Italia, ci vogliono tante cose per migliorare la nostra disciplina, prima di tutte una federazione che sappia prende decisioni importanti e che investa soldi per pubblicizzare i rally e far andare avanti questo bellissimo sport”

  • Una gara che ti ha esaltato?

” Finlandia e Argentina”

  • Una macchina?

“Ford Focus wrc 06 e Renault Clio super 1600”

  • Rimpianti?

“Non ne ho molti, ho cercato sempre di fare del mio meglio,purtroppo non sempre é bastato. Di sicuro mi é dispiaciuto
terminare dopo solo 3 rally lo junior nel 2009. Le premesse c’erano tutte per poter vincere. Avevamo il supporto di Renault, l’aiuto della Federazione, la macchina la conoscevo bene ed era preparata da Munaretto, quindi una garanzia. La prima gara in Portogallo eravamo secondi a poco dal primo e la macchina ha preso fuoco. Seconda gara in Argentina eravamo in testa e si é rotta la cinghia di distribuzione. Terza gara in Sardegna eravamo primi dopo la prima tappa( eravamo stati abbastanza fortunati in ogni caso) e poi abbiamo avuto un sacco di problemi. Poi il programma é stato fermato…peccato perché potevamo essere veloci.”

  • Mai avuto paura?C’era qualcosa di particolare che non amavi?

“Paura solo nel momento in cui ti accorgi che esci di strada e non sai dove finisci”

  • Un episodio curioso/particolare?

“Ce ne sono mille da raccontare. Magari il più simpatico si riferisce all’argentina 2009. Avevamo il budget così risicato, che di 4 meccanici che potevamo avere, ne avevamo solo 3 e abbiamo inviato un container con la macchina e i pezzi al suo interno( Suzuki aveva 2 container di pezzi di ricambio e le macchine le aveva inviate con aereo). Purtroppo,a causa di un disguido, ci siamo ritrovati il giorno del test pre gara senza alcuna macchina per noi o meccanici. Abbiamo quindi raggiunto il luogo del test( dove c’erano tutte le altre squadre dello junior e dell’n) con la macchina da gara e un taxi con gli attrezzi, benzina e pezzi di ricambio caricati su Clio e taxi, con tutte le altre squadre che ridevano. Inoltre abbiamo dovuto chiedere alla Suzuki in prestito 4 cerchi più gomme…”

  • Il cognome ti ha aiutato ? oppure era un “peso” dover dimostrare di reggere il paragone?

“Il cognome non mi ha aiutato, anzi penso sia stato un peso, perché molti mi hanno sempre sottovalutato mettendomi in comparazione con mio padre. Mi ha aiutato forse all’inizio ad avere più visibilità….ma nulla più.”

 

Alessandro Bettaga vincitore del Trofeo ST Ford Fiesta del 2006

 

intervista realizzata da Marco Bonini