Due spettatori morti alla Monte Erice, un copilota alla Val d'Aveto

Due giovani morti alla cronoscalata Monte Erice e un copilota alla Val d'Aveto. Gare fermate, terzo incidente mortale in due giorni.

06 settembre 2026 16:05
Due spettatori morti alla Monte Erice, un copilota alla Val d'Aveto - Bastien Roux / DPPI
Bastien Roux / DPPI
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Due gare automobilistiche fermate nello stesso giorno, tre morti in poche ore. Alla 68ª cronoscalata Monte Erice, nel Trapanese, una vettura in gara è uscita dal tracciato in corrispondenza della postazione 9, lungo il tratto che sale da Valderice verso Erice, travolgendo le persone che si trovavano a bordo strada. La competizione è stata sospesa immediatamente.

Poche ore prima, nell'entroterra genovese, il decimo Rally della Val d'Aveto si era interrotto per un incidente mortale durante la prima prova speciale della domenica. È il terzo fine settimana consecutivo di lutto per il motorsport italiano, dopo la morte di uno spettatore al Rally 1000 Miglia nel Bresciano, sabato pomeriggio.

Cosa si sa dell'incidente sul Monte Erice

Il bilancio della Monte Erice è cambiato più volte nel corso della mattinata. Le prime ricostruzioni parlavano di un commissario di gara e di uno spettatore morti. Gli aggiornamenti successivi, che ANSA attribuisce a fonti investigative, indicano invece come vittime due giovani palermitani di 18 e 20 anni, mentre il commissario risulta ferito e ricoverato in codice rosso, senza pericolo di vita.

Secondo la prima ricostruzione l'auto coinvolta è una Peugeot 308 TCR con il numero 54, uscita di traiettoria mentre affrontava la curva a monte della postazione. Le indagini sono affidate alla polizia stradale. Nella stessa zona si trovava anche un pilota che aveva abbandonato la gara pochi minuti prima per un incidente separato, poi trasportato in ospedale a Trapani.

La gara, organizzata dall'Automobile Club Trapani, è valida per il campionato italiano velocità montagna, per il tricolore velocità salita auto storiche e per quello riservato alle classiche. Al via c'erano 260 equipaggi, 153 vetture moderne e 107 storiche. Restano da chiarire la dinamica esatta, la posizione delle persone travolte rispetto alle aree consentite al pubblico e l'identità formale delle vittime, che al primo pomeriggio di domenica 6 settembre non era ancora stata comunicata ufficialmente.

Le altre due gare fermate in ventiquattro ore

In Val d'Aveto la vettura numero 6, una Skoda Fabia dell'equipaggio Scapellato-Sappracone, è uscita di strada intorno alle 11 durante la prova speciale "Due Valli", al chilometro 5,50 della provinciale 48, in località Mileto nel comune di Rezzoaglio. L'auto ha urtato la scarpata e si è fermata contro un albero. Il copilota Stefano Sappracone, 43 anni, di Sanremo, è morto sul colpo, rimasto schiacciato tra il sedile e la carrozzeria. I vigili del fuoco volontari di Rezzoaglio hanno estratto il corpo con attrezzature elettroidrauliche.

Il pilota genovese ha riportato ferite lievi ed è stato portato in ospedale per accertamenti. Sappracone correva dal 2007, con 65 gare e 12 vittorie di classe, e aveva vinto la categoria Junior al Rally del Lazio-Cassino nel 2025 al fianco di Alberto Siccardi. La gara, quinta prova della Coppa Rally di Zona 2 con 71 iscritti, è stata annullata e la premiazione prevista a Santo Stefano d'Aveto cancellata. Sui rilievi lavorano i carabinieri della compagnia di Sestri Levante.

Sabato pomeriggio, a Bione in Valsabbia, era morto Francesco De Pasquale, 63 anni di Caselle Torinese, travolto da una vettura uscita di strada al termine della sesta prova speciale del Rally 1000 Miglia. Era arrivato dal Piemonte con la moglie per assistere alla gara. La direzione ha sospeso le partenze un minuto dopo l'impatto e gli organizzatori hanno poi chiuso definitivamente la manifestazione, come ricostruito nel resoconto della conferenza stampa di ACI Brescia. Anche in quel caso la procura dovrà stabilire se il punto in cui si trovava lo spettatore fosse tra quelli consentiti al pubblico.

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