Non potevamo non scrivere del Rally di Alba, senza contattare Simone Miele, varesino, leader del Campionato Italiano WRC.  Una leadership di cui è orgoglioso ma che non si aspettava del tutto, ecco cosa ci ha detto del campionato che sta conducendo, del prossimo Rally di Alba e di cosa aspettarsi in questo finale di campionato.

  • Ciao Simone ti ritroviamo al comando del campionato italiano WRC, dunque, come sta andando?
  • Sta andando bene, direi meglio del previsto. E’ il nostro terzo anno in cui affrontiamo il CI WRC ma il realtà è il primo anno che lo facciamo in maniera completa. Siamo competitivi, sinceramente non avremmo sperato di esserlo a tal punto e magari riuscirci nella prossima stagione”.
  • Ora arriva il Rally di Alba, penultima gara, come la affronterai?
  • “In pratica da Alba ripartiamo tutti da zero. Il mezzo punto che mi divide da Marco Signor è come non contasse nulla. Qualsiasi risultato, anche fuori dal podio, potrebbe ribaltare la classifica. Inoltre anche Luca Pedersoli, attualmente terzo, ha un ritiro, che potrebbe ben presto andare in scarto e tornare immediatamente a ridosso della classifica”.
  • Ad Alba si parla di circa 170 vetture, logico pensare che alcuni di questi (WRC ed R5) potrebbero inserirsi e togliere punti tra chi lotta nel campionato. Hai un’opinione in merito?
  • “Sono regole che esistono dagli scorsi campionate per cui sono da noi accettate e personalmente le approvo. Loeb a parte, che farà una gara per conto proprio, ci sarà questa incognita di chi potrebbe inserirsi. Sappiamo che le R5 di ultima generazione sono oramai al livello delle WRC  e alcuni piloti saranno di grande spessore. Già è successo al Mille Miglia una situazione simile. Dal punto di vista della competizione forse è meglio, se mi trovassi in decima posizione, ad esempio, lotterei per i punti del nono posto. Se il regolamento fosse riferito solo agli iscritti del campionato, probabilmente questo non avverrebbe e mi “accontenterei” di quel risultato”.
  • Restiamo ad Alba. Una gara che hai vinto nel 2016 e che ritrovi nel CI WRC. Cosa puoi dirci in proposito?
  • “Dico che Alba merita questo successo. Da quando è stata ripresa o io o mio padre l’abbiamo sempre disputata, ci siamo sempre stati. Potrei dire che meriterebbero pure il CIR. Questi organizzatori hanno sempre corso, sanno come organizzare, sanno ciò che vogliono i piloti ed il pubblico. Trattano gli equipaggi come loro clienti,come dovrebbero fare tutti, e gli equipaggi vengono volentieri a questa gara. Personalmente 105 km di prove sono un pò pochi ma credo che il tutto sia dovuto ad una serie di circostanze che ne hanno decretato il successo. Hanno limitato i costi, ci sono tantissimi con auto più piccole, che sono l’anima dei Rally, tutto è stato preso in considerazione”.
  • Dire cosa farai ad Alba non credo sia semplice ma hai già un piano per la gara?
  • “Quando sei davanti in classifica, l’istinto è giocare in difesa, per chi insegue è un pò più naturale attaccare. Però dei tre (Miele, Signor e Pedersoli n.d.r.) sono l’unico che ha corso Alba e anche se sono passati tre anni, nel 2016 feci due di queste prove speciali. E’ un piccolo vantaggio, so cosa mi aspetta. Attaccherò da subito. Non posso chiamarlo vantaggio ma posso dire che se la gara dovesse andare male, usufruirò dello scarto, ad oggi il peggior risultato che ho fatto è un terzo posto. Mentre non potrò ipotizzare un simile scenario per il San Martino di Castrozza, ultima gara, che ha coefficiente 1,5”.

Simone Miele e Roberto Mometti correranno il Rally di Alba a bordo della Citroen Ds3 Wrc, difendendo i colori della Giesse Promotion, attualmente occupano il primo posto del campionato italiano WRC dopo la bella vittoria al Rally Elba, il secondo posto del Mille Miglia ed i terzi posti conquistati al Salento e al Marca trevigiana.

 

Sarà invece assente Mauro Miele (Skoda Fabia R5). Il papà di Simone, infatti, correrà la settimana successiva il Rally di Alba al “mitico” Rally di Finlandia. La vettura è già in terra finnica e appena conclusa la gara di Alba il team Dreamone Racing volerà in Scandinavia, dove la famiglia si ricompatterà per seguire le gesta di Miele Senior.

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