Continuano i Diari dell’equipaggio…non importa con cosa corriate, ne come vi classificherete l’importante e che ci trasmettiate le vostre emozioni.
Oggi tocca ad Alessandro Ronchetti, piacentino, come molti di Noi fa sacrifici per correre ma vuole essere presente al rally di casa, ecco come è andata:

“Tutto è iniziato con una telefonata a inizio ottobre del mio “naviga” abituale: ‘allora per il Val Tidone prendi su il nostro 106 o no?’. In effetti, giorni prima avevamo parlato della volontà di fare almeno una gara quest’anno, dopo essermi dedicato nei mesi precedenti alla gestione della mia ormai “ex” Clio RS4.
Così ho deciso di accettare l’opportunità che mi era stata offerta e di partecipare alla gara che solo 12 mesi prima avevo organizzato insieme alla RallyePromotion.
Decido di fare uno squillo a un mio amico di Salò, Matteo, e chiedergli se aveva voglia di vestire i panni del navigatore per questa gara…ovviamente risposta positiva ed equipaggio formato nel giro di 24 ore.
Proprio in quei giorni mi arriva la notizia di un test pre-rally organizzato in zona Fortunago (PV) il venerdì prima del Rally (ci avevo visto Luca Cantamessa testare una S2000, conoscevo la zona e il tratto di strada sarebbe stato indicativo per settare la macchina) quindi contatto gli organizzatori e pianifico la partecipazione all’evento. La cosa capitava proprio a puntino perché era quasi un anno che non salivo su una macchina da rally e togliersi un po’ di ruggine non avrebbe fatto male.
In meno di una settimana avevamo già pianificato tutto: fantastico.
Arriva in un baleno il sabato della gara e ci presentiamo a scrivere le note con il muletto di Matteo: ci bastano un paio di giri sulle prove per prendere il ritmo ed il feeling, del resto non sono un amante delle interminabili “asfaltate”. Verifiche fatte, e pronti per partire la domenica mattina.
La gara…finalmente…la voglia è tanta ma l’obiettivo primario è divertirsi portando in fondo la macchina senza fare disastri.
Affrontiamo la ps 1 con molta cautela (visto i distacchi dai primi), una prova insidiosa, anche se l’avevo già affrontata in senso contrario nella prima edizione del Rally dei Mulini (2008). Ps 2: dopo esserci dati la sveglia nel trasferimento tra le 2 prove, la affrontiamo più decisi ed infatti il distacco dai primi rimane lo stesso ma su più km quindi siamo soddisfatti e ci dirigiamo in assistenza. Dopo aver mangiato un boccone e aver guardato se la macchina era a posto, ripartiamo per il secondo giro di prove.
Ps 3 sospesa causa incidente, passiamo direttamente sulla Ps 4 che si rivelerà l’ultima per noi: purtroppo ad 1 km circa dopo lo start la 106 RS3 si ammutolisce e ci costringe ad accostare a bordo strada. Provo a resettare la centralina e la macchina si riaccende permettendoci di riprendere la corsa però ad altezza del bivio per Cicogni la 106 si rimette a fare le bizze iniziando a “girare a 3” facendo fatica a salire di giri. Lentamente usciamo dalla prova.
In assistenza il team prova a cambiare bobine e candele, ma niente da fare, il problema non si risolve. Consegniamo la tabella, gara finita. In officina, in seguito, si scoprirà che la responsabilità è stata di un iniettore.
L’amarezza viene subito spazzata via da qualche battuta e dalla felicità di aver partecipato ad una gara nel territorio di casa dopo 3 anni. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile quest’avventura: Sponsor, FKP Team, Matteo Bonzanini, Alessia e tutti gli appassionati di questo affascinante sport.”

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