Nuovo anno, nuovi rally ma soprattutto nuovi raid. Il due Marzo sarà la data zero per la partenza del Sahara Racing Cup. Come abbiamo visto con Federico Didonè, organizzatore della corsa, è tutto pronto per promettere un evento con i fiocchi. Come sempre uno degli aspetti più importanti di queste corse è quello umanitario; infatti ogni equipaggio avrà con se un kit base di 20kg di materiale scolastico e beni di prima necessità. L’organizzazione prenderà in carico tutto il materiale in fase di verifica, per poi
trasportarlo fino al complesso scolastico dove verrà consegnato. Inoltre, partecipando alla corsa, gli equipaggi aiuteranno i bambini di Sos Villages d’enfants Tunisie.
A tal proposito abbiamo ascoltato molto volentieri Andrea Gaggia. Il ragazzo Corbanese, come ricorderete, lo abbiamo intervistato lo scorso anno al proposito del Panda Raid. Infatti insieme all’amico Marco Dal Mas hanno solcato il deserto del Marocco, riuscendo a
portare a termine la corsa a bordo della loro Panda “fluo”. Quest’anno hanno deciso di prendere parte al Sahara Racing Cup dell’amico Federico Didonè e Roberto Bianchin. Vediamo insieme le novità e le impressioni da parte di Andrea. Buona Lettura!

Ciao Andrea. Felice di risentirti. Cosa vi ha spinto a scegliere il Sahara Racing Cup a discapito del Panda Raid che avete disputato lo scorso anno?

Partiamo dal presupposto che se non sei abituato al deserto e a questi posti vai letteralmente nel panico. All’inizio del Panda Raid, gli altri ragazzi del nostro team Snotol Dea Panda hanno dovuto aspettarci. Pian piano abbiamo iniziato a prenderci la mano, anche se le tappe sono state davvero massacranti. Questo è il fulcro della nostra scelta: il roadbook, oltre alla location che come sapete è in Tunisia e non in Marocco come il Panda Raid.

Siete più motivati quest’anno oppure essendo una nuova sfida andrete con cautela?

La cautela ci vuole sempre, soprattutto perchè in questi posti ci vuole veramente poco per farsi male. Viste le tappe più corte, siamo più propensi a premere il gas. Vogliamo viverla come un’avventura ma è chiaro che vedendo la classifica si cerca di fare bene e a ricoprire una buona posizione. Inoltre, parlando sempre di sicurezza, è obbligtorio il casco in quanto è una corsa ACI. Tra l’altro il mio ristorante “Tengo Cuore Italiano” a Jesolo, farà da sponsor alla corsa e porterò con me il mio cuoco che cucinerà per i piloti tutte le sere.

Parliamo del “Pandino”. Avete in serbo nuove modifiche? Come sentite la vettura?

Siamo soddisfatti della vettura. E’ stata preparata bene lo scorso anno, ma il motore aveva poca potenza per affrontare il deserto dato che era solo un 1.0L. Proprio in questi giorni stiamo sostituendo il propulsore con un 1.4L 16V ben più potente, per cui ringrazio KR Racing di Raphael Turi e AR Motorsport di Antognazzi Remo. Riusciremo in questo modo a tenere medie di velocità più alte e ad affrontare le dune in modo migliore. Viaggeremo scarichi, dato che il materiale scolastico sarà in affidamento all’organizzazione e i bagagli saranno affidati al camion. Ovviamente avremo con noi gomme di scorta, attrezzi e tutto
ciò che ci serve.

-Grazie mille Andrea e in bocca al lupo!

Crepi! Vi terremo aggiornati!

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